Sabato, 13 Luglio 2024
L'Oro di Napoli

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A cura di Redazione NapoliToday

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L'Oro di Napoli

Le 5 cose da vedere a Piazza Amedeo e dintorni

La piazza, situata nel quartiere Chiaia, vanta meravigliosi palazzi e ville in stile Liberty. NapoliToday vi accompagna in un tour alla scoperta di questi edifici storici ma anche di chiese e musei da visitare nei pressi

Piazza Amedeo è il cuore del “rione Principe Amedeo”, nel quartiere di Chiaia. Raccordo tra la direttrice di via dei Mille, Parco Margherita e Via Crispi (già via Principe Amedeo) ha una caratteristica unica: si mostra con tre lati chiusi da palazzi e un lato aperto che lascia intravedere la collina. Questo almeno è l’aspetto che ha da quando l’intera zona fu fatta rimaneggiare dai Savoia (la piazza porta infatti il nome del Principe Amedeo di Savoia) ma anche dalle stesse famiglie aristocratiche della zona che vi fecero costruire palazzi e ville, molte delle quali in stile liberty.

Nel 1859, Errico Alvino presentò un progetto di ristemazione che verrà attuato soltanto nei decenni successivi (a partire dal 1871), grazie al piano di Risanamento dei piemontesi partito con l'apertura di Via dei Mille nel 1885. Il progetto originario prevedeva tre piazze: vedrà la luce soltanto una delle tre, piazza Amedeo. La zona fu da subito ben collegata: pochi anni dopo (nel 1889) fu inaugurata infatti la funicolare che collega ancora oggi il quartiere al Vomero, passando per il corso Vittorio Emanuele. Scopriamo quali sono gli edifici storici più belli situati nei pressi della Piazza e cos’altro visitare nei dintorni.

Palazzo Mannajuolo

Famosa è la scalinata ellissoidale, interna al palazzo, con gradini in marmo e illuminata in cima dalla cupola in vetro e ferro. E’ stata sede, tra l’altro, di una famosa scena del film di Ferzan Özpetek, “Napoli Velata”. Il Palazzo Mannajuolo è uno dei più riusciti esempi di architettura liberty della città. Fu realizzato e progettato tra il 1909 e il 1911 da Giulio Ulisse Arata con la collaborazione dell'ingegnere Giuseppe Mannajuolo (proprietario del suolo edificato). La struttura fu influenzata dalle esperienze moderniste dell'epoca e dalla scelta di utilizzare neobarocchismi dell'architettura napoletana del '600 e del '700. La composizione del palazzo è impostata sulla parte centrale di matrice ellissoidale, caratterizzata dal gioco di pieni e vuoti, e dalla presenza di grandi vetrate; nella parte centrale dell'edificio, invece, è alloggiata la scala principale ellissoidale (citata prima), in marmo a sbalzo e con balaustra in ferro battuto.

Dove: Via Gaetano Filangieri

Scalinata Palazzo Mannajuolo

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