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L'Oro di Napoli

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A cura di Redazione NapoliToday

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L'Oro di Napoli

Cosa vedere ai Campi Flegrei: sei luoghi imperdibili

Dal Tempio di Serapide al Rione Terra, dalla Piscina Mirabilis al Castello Aragonese di Baia, NapoliToday vi accompagna in tour alla scoperta dei siti archeologici più suggestivi e famosi

Non solo il Vesuvio, Napoli è ricca di numerosi altri piccoli vulcani, seppur meno noti e conosciuti. Sono quelli dei Campi Flegrei, una grande area vulcanica attiva, originata 60-80 mila anni fa, situata ad ovest di Napoli, che comprende i comuni di Bacoli, Monte di Procida, Pozzuoli, Quarto e Giugliano in Campania. Trentanove mila anni fa, con la più violenta eruzione vulcanica mai verificata nel Mediterraneo, è nata la cosiddetta “ Ignimbrite Campana””: la zona fu seppellita da uno strato di tufo, mentre il progressivo svuotamento del vulcano portò alla formazione della caldera che, ai tempi, inglobava l'odierna Napoli, la sua baia e Pozzuoli, oltre ai Campi Flegrei. Dopo l'ultima eruzione avvenuta, nel 1538, l'area ha poi assunto una conformazione particolare caratterizzata da numerosi “mini-vulcani” e fenomeni legati a sorgenti termali e fumarole. In particolare le località di Lucrino, Agnano e Pozzuoli sono famose per le acque termali, mentre nell'area della Solfatara sono visibili manifestazioni gassose. Chi vive in queste zone è costretto a coesistere con il fenomeno del bradisismo, un continuo innalzamento e abbassamento del terreno, causato dai gas sotterranei presenti nel magma. Gli autoctoni lo chiamano " il respiro del vulcano",hlegraea Pedia ”, che significa “campi ardenti”.

I Campi Flegrei sono stati l'ambientazione dei miti antichi e teatro di importanti avvenimenti storici. In questa area è nata Cuma, la prima colonia greca del Mediterraneo occidentale, e in epoca romana Puteoli (l'odieran Pozzuoli) il più importante porto commerciale dell'Urbe, e Baia, località di villeggiatura prediletta dalla nobiltà romana. Visitarli vuol dire quindi immergersi nella storia ma anche nell'archeologia e nella natura di un luogo magnifico. NapoliToday vi accompagna in tour alla scoperta delle sue bellezze e dei siti archeologici più famosi.

Tempio di Serapide

 Il Tempio di Serapide (o Macellum) è tra i più famosi monumenti di tutto il mondo antico e uno dei più rappresentativi dei Campi Flegrei. Si trova nel centro di Pozzuoli, a pochi passi dalle banchine del porto.La struttura, risalente al I-II secolo dC, è stata a lungo impropriamente chiamata Tempio di Serapide, per il rinvenimento, all'epoca dei primi scavi (1750), di una statua del dio greco-egizio Serapide. Studi successivi hanno poi accertato che si tratta in realtà dell'antico Macellum, cioè il mercato pubblico della Puteoli romana. L'edificio si presenta come un cortile a pianta quadrata, circondato da un porticato sul quale si affacciano le botteghe che si devono alternativamente ora verso l'interno ora verso l'esterno. La struttura ricorda nella pianta altri mercati di città antiche, come quelli di Pompei, Morgantina, Roma e Cremna. Tra questi, però, il Macellum di Pozzuoli resta uno dei più grandiosi ed integri, grazie anche alla sommersione bradisismica che nei secoli passati gli ha consentito di preservarsi.

Colomba: Via Serapide, 13

Tempio di Serapide

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