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In giro con Antonia

In giro con Antonia

A cura di Antonia Fiorenzano

Andare in giro alla scoperta di ciò che accade incontrando personaggi e persone per raccontare storie, fatti e notizie dove non manca quel pizzico di curiosità. A cura di Antonia Fiorenzano

Una Vetrina che guarda il mare, la storia di E.Marinella nel documentario di Massimiliano Gallo

L’attore napoletano debutta alla regia raccontando aneddoti e la storia del celebre marchio della cravatta simbolo di eleganza nel mondo

"La storia del marchio Marinella è fatta di sacrifici e impegno, di stare in piedi dalla mattina alle 6 fino alle 20 di sera per riuscire che un piccolo pezzo di seta annodi i colli più importanti del mondo" afferma Maurizio Marinella, esponente della terza generazione di Marinella brand napoletano simbolo dell’eccellenza italiana nel mondo.

Probabilmente definirlo brand è limitante in quanto in 108 anni ha segnato la storia di Napoli andando di pari passo con essa vedendo i fasti e anche forse le miserie da quando nel 1914 Eugenio Marinella apre una bottega di 20 mq di fronte al lungomare di Napoli.

Più di un secolo dove nel mezzo ci sono state due guerre, il boom economico e oggi la Pandemia, Marinella non ha solo dettato le leggi dell’eleganza con la seta delle sue cravatte e foulard, ma ha mostrato spirito di resilienza nonostante i momenti difficili in cui a volte risalire è dura.

Tutto questo oggi è raccontato da Massimiliano Gallo che ha deciso di debuttare alla regia con un documentario scritto da Francesco Pinto, Una vetrina che guarda il mare. Al centro del documentario ci sono la terza e la quarta generazione della famiglia Marinella, Maurizio e Alessandro, padre e figlio che rappresentano il presente e il futuro.

Maurizio Marinella fin da piccolo lavora tra il laboratorio e la boutique di famiglia che oggi ha sedi in tutto il mondo. Lui è la memoria di questa storia familiare fatta di aneddoti anche divertenti in cui sono protagonisti politici, capi di stato e teste coronate.

Dal Principe Carlo erede al trono d’Inghilterra a John John Kennedy, figlio minore del Presidente Kennedy, le cravatte di Marinella sono state attorno al collo di personaggi famosi e meno, scardinando con i sacrifici che c’è dietro la lavoro dell’artigianato di qualità anche i luoghi comuni e i pregiudizi che anni qualche volta aleggiano attorno i napoletani.

Maurizio Marinella è pronto a passare il testimone al figlio 27enne, Alessandro pronto a guidare Marinella per i prossimi 100 anni, ma prima di farlo è già a lavoro su un progetto che gli sta molto a cuore: la fondazione dell’Università degli Antichi Mestieri che potrebbe avere sede a Napoli.

A dare la loro testimonianza nel documentario di Massimiliano Gallo che è in attesa di essere distribuito e che in queste ore è presentato in anteprima speciale al Delle Palme, ci sono Pappino Di Capri, Peppe Barra, Nunzia Schiano e Shalana Santana la quale interpreta la sirena Partenope.

Massimiliano Gallo e la nomination di Sorrentino

Molto intensa è l’attività di Massimiliano Gallo tra serie tv, teatro e cinema. Oltre all’adattamento teatrale de Il Silenzio Grande, Gallo è stato anche tra gli interpreti di E’ stata la mano di Dio di Paolo Sorrentino fresco di nomination agli Oscar come miglior film internazionale. Secondo Gallo la nomination è rilevante anche per le produzioni internazionali che potrebbero venire a Napoli: “ Essere in cinquina agli Oscar per Napoli e per la Campania è un valore aggiunto. Per esempio mi ha scritto una signora argentina su Instagram che aveva appena visto il film scrivendo ‘Ho appena finito di vedere E’ stata la mano di Dio, vorrei fare il biglietto per venire a Napoli.’ Ciò per dire quanto può essere di impatto anche a livello emotivo un film del genere oltre a mettere Napoli sulla ribalta del interesse del cinema internazionale”.

Video interviste realizzate da Antonia Fiorenzano a:

Massimiliano Gallo, regista

Shalana Santana, attrice

Nunzia Schiano, attrice

Maurizio e Alessandro Marinella

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