Mercoledì, 27 Ottobre 2021
In giro con Antonia

Opinioni

In giro con Antonia

A cura di Antonia Fiorenzano

Andare in giro alla scoperta di ciò che accade incontrando personaggi e persone per raccontare storie, fatti e notizie dove non manca quel pizzico di curiosità. A cura di Antonia Fiorenzano

La Napoli di de Giovanni premiata ai Nastri d’Argento: Il Commissario Ricciardi migliori serie. Premi per i 'Bastardi

I Nastri d’Argento omaggiano i personaggi e gli universi creati dallo scrittore napoletano

I Bastardi di Pizzofalcone 3 ormai è lanciata su Rai1, una stagione che Maurizio de Giovanni garantisce essere la migliore delle precedenti con storie molto forti e coinvolgenti e con un cast più affiatato che mai. Una garanzia che conferma le scelte del Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani che per la prima edizione dei Nastri d’Argento Grandi Serie Internazionali organizzata in collaborazione con la Film Commission Regione Campania ha voluto premiare la scrittura di Maurizio de Giovanni e di alcuni dei protagonisti che danno corpo e vita ai suoi personaggi come Massimiliano Gallo e Tosca d’Aquino che ne I Bastardi di Pizzofalcone interpretano il vicequestore Luigi Palma e l’agente Ottavia Calabrese.

Riconoscimenti che fanno da buon auspicio a questa terza stagione de I Bastardi di Pizzofalcone che entra nella Napoli contemporanea sapendola anche rappresentare al meglio e che ha contribuito a mettere la città al centro produttivo creativo realizzando una serialità di qualità.

La Campania vanta il fermento più interessante della fiction nazionale, premiata anche la qualità delle serie prodotte e girate a Napoli: dal 2005 a oggi sono mille i progetti sostenuti in Campania, di cui 250 tra film e fiction generando anche lavoro impiegando su numerose produzioni attori, tecnici, scenografie e maestranze.

Maurizio de Giovanni è considerato il ‘papà’ putativo di questa rinascita con la realizzazione degli adattamenti televisivi tratti dai suoi romanzi dove il più delle volte lo stesso de Giovanni prende parte alla stesura della sceneggiatura.

La Napoli di Maurizio de Giovanni dove si muovono i suoi personaggi ben caratterizzati affascina e diventano essenziali per quel linguaggio che si sta reinventando nella serialità italiana dove la Campania è legata alle grandi storie.

In assenza per questo spin off dei Nastri d’Argento dedicati alle produzioni televisive dei premi tecnici come soggetto e sceneggiatura, ecco che arriva questo Nastro speciale per la Scrittura condiviso con la SIAE dato a Maurizio de Giovanni proprio per celebrare i titoli delle serie nate dalla sua penna e che lo consacra anche nell’audiovisivo come abile creatore di personaggi che restano nella testa di chi legge e di chi guarda.

Il Commissario Ricciardi serie dell’anno

Il ciclo di romanzi che ha fatto decollare la carriera letteraria di Maurizio de Giovanni è Il Commissario Ricciardi. La Napoli fascista dagli echi sovrannaturali dove quel sapore romantico di quel mondo antico ha affascinato una marea di lettori, a gennaio ha fatto breccia nel cuore degli spettatori tenendoli incollati alla tv ogni lunedì, piacendo anche a chi non è patito del genere.

Diretto da Alessandro D’Alatri e con protagonisti Lino Guanciale, Antonio Milo, Nunzia Schiano e Maria Vera Ratti, che è anche tra gli interpreti della terza stagione de I Bastardi, Il Commissario Ricciardi ha cambiato l'impianto narrativo portando un nuovo  genere nella serie italiana.

Questo è uno dei motivi per i quali il sindacato dei giornalisti l’ha eletta insieme a Petra e Romulus come la miglior serie dell’anno, tre serie che annullano completamente il rapporto di sudditanza che per anni c’è stato con il cinema e che riesce a parlare universalmente, avendo maggiore distribuzione più di molti film italiani.

Il Commissario Ricciardi ne è un esempio avendo alle spalle un lavoro produttivo enorme con più di 200 attori coinvolti per la maggior parte napoletani. Iniziate nell’estate del 2019 le riprese si sono svolte tra Taranto, città borbonica dove sono stati i ricostruiti i vicoli dei Quartieri Spagnoli e il Rione Sanità, e Napoli. Una meticolosa ricostruzione storica frutto di una ricerca filologica a cui si è prestata la massima attenzione ai minimi dettagli: dalla fotografia che aiuta a entrare nel mood di quegli anni fino nella creazione curatissima dei costumi che aiutano a immergere nell’eleganza tipica degli anni ’20 e ’30 dove si guardava alla moda parigina e inglese, mentre si affacciava l’alta sartoria napoletana. Un set complesso che nella fase finale si è scontrato con l’emergenza sanitaria.

Guanciale e D’Alatri sono stati premiati con i Nastri d’Argento per aver portato avanti questo progetto, entrando nelle viscere della dimensione storica e umana di Luigi Alfredo Ricciardi e dei personaggi che lo circondano mossi da sentimenti e ideali nella Napoli dalle sfumature esoteriche nel pieno del ventennio fascista.

Tra i personaggi che appunto circondano Ricciardi c’è il brigadiere Maglione interpretato da Antonio Milo, che è stata la rivelazione di questa serie, un degno non protagonista da premiare e che i Nastri hanno subito notato assegnandogli un riconoscimento.

I dialoghi e i battibecchi tra Maglione e il suo informatore, il travestito Bambinella, sono tra i momenti più memorabili de Il Commissario Ricciardi. Due personaggi a cui de Giovanni è affezionato e che ha voluto dare un'ulteriore vita con la commedia inedita che inaugura la stagione del Teatro Diana, Mettici la Mano dove saranno in scena solo Maione e Bambinella, rispettivamente interpretati da Milo e Adriano Falivene.

Video servizio di Antonia Fiorenzano con Videointerviste a:

Maurizio de Giovanni

Massimiliano Gallo

Alessandro D’Alatri regista, Antonio Milo attore

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