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In giro con Antonia

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In giro con Antonia

A cura di Antonia Fiorenzano

Andare in giro alla scoperta di ciò che accade incontrando personaggi e persone per raccontare storie, fatti e notizie dove non manca quel pizzico di curiosità. A cura di Antonia Fiorenzano

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Serena Rossi: “La mia Mina Settembre entra nel cuore della gente. Sanremo? Lo sogno da bambina”

L’attrice partenopea, insieme al cast e alla regista Tiziana Aristarco, ci racconta la seconda stagione dell’amatissima serie girata a Napoli in onda su Rai1 dal 2 ottobre con 12 episodi. Tra le new entry Marisa Laurito

 “Questa ragazza con il cappottino rosso a me piace molto. Le voglio bene perché è una brava persona, incarna la Napoli che mi piace, quella che storicamente è abituata all’accoglienza” Serena Rossi parla così della sua Mina Settembre che dal 2 ottobre ritorna su Rai1 dopo i 7 milioni di telespettatori che l’hanno seguita durante la prima stagione. Mina cammina tra i quartieri alti e i vicoli di Napoli, protagonista come lei del dramedy ispirato dai romanzi di Maurizio de Giovanni il quale pare abbia già pronto il nuovo libro che racconta di questa originalissima assistente sociale che è in ascolto con il mondo.

Mina eroina dal cappotto rosso

Solidarietà ed empatia sono gli elementi essenziali di questa serie veicolati da Mina Settembre che come una super eroina ricoperta dal suo iconico cappottino rosso (in estate è una giacca di lino dello stesso colore) si aggira per la città per risolvere problemi degli altri. Quest’anno, più che mai, il team di sceneggiatori, tutti rigorosamente napoletani, si sono basati sull’attualità dove emergono temi duri dove soprattutto gli adolescenti dopo la reclusione pandemica hanno avuto le maggiori difficoltà, si parla di diversità, di body e lo slut-shaming, affrontati in modo molto credibile in modo che gli spettatori si riconoscano nei personaggi. Mina con i suoi strumenti sopra le righe aiuta, supporta e ascolta dando una ventata di ottimismo in questi tempi bui, soprattutto, dopo il lockdown. Lei insieme al ginecologo Domenico Gambardella (Giuseppe Zeno sempre più lanciato nella serialità tv e nel teatro) cureranno un progetto di un corso sessuale per una scuola media della Sanità capendo quei ragazzi aiutandoli nel momento del bisogno. Proprio in questo contesto i due avranno modo di capire cosa nella loro relazione amorosa non ha funzionato, conoscendosi anche di più. “Entriamo in un tessuto sociale molto delicato per cui essere credibili e obiettivi è essenziale nella rappresentazione” dichiara la regista Tiziana Aristarco: “E’ un lavoro di squadra dove gli attori è stata provvidenziale. Ciò ha creato una bellissima energia visto che abbiamo ripreso in un periodo ancora difficile a causa del Covid in cui portare avanti un set è stata tosta. C’è tanta forza e spirito di collaborazione e tutto questo quest’anno si vede grazie anche al lavoro di scrittura in cui si sono approfonditi ancora di più i personaggi”. “ A Napoli il diverso non esiste e in un momento storico in cui ciò che è diverso spaventa. Mina il diverso, parola che a me non piace usare, lo accoglie, gli dà priorità non solo nel suo lavoro al consultorio del Rione Sanità” afferma Serena Rossi “Il pubblico ha bisogno di sapere che nella vita esistono realmente persone come Mina Settembre, è una coccola sul cuore. Il fatto che poi quest’anno si parli tanto ai giovani in un momento in cui si sentono smarriti è importante che ci sia un personaggio come lei che nel suo piccolo con il suo corso di educazione sentimentale ascolta e cerca di mostrare ai ragazzi la loro strada penso sia un bellissimo segnale”.

Un cast con new entry

Mina Settembre ha puntato su un cast eterogeneo in cui ci sono i due uomini della sua vita che segnano il bivio della sua vita sentimentale: il napoletano Giuseppe Zeno e il bergamasco Giorgio Pasotti, rispettivamente Domenico, l’ex ginecologo del consultorio che conosce tutti al Rione Sanità essendoci cresciuto ma che ora anche per staccarsi da Mina ha scelto di lavorare in una clinica privata , e Claudio, il marito di Mina da cui lei si è separata da più di un anno, magistrato in carriera al quale Mina decide di dare una seconda chance. “E’ una serie ricca di contenuti al di là del triangolo amoroso che incuriosisce il pubblico, credo che l’intento sia raccontare di persone che non hanno paura di aprirsi per manifestare ciò che hanno dentro” sostiene Giuseppe Zeno “Mimmo cerca di operare nel sociale, essendo cosciente della sua estrazione sociale originaria. Lui, rispetto a Mina, Claudio e agli altri personaggi, è cresciuto al Rione Sanità e ne conosce i disagi, apprezzandone i profumi e le sue strade. E’ stato un lavoro di squadra guidato sapientemente dal nostro ammiraglio Tiziana Aristarco”. Per Giorgio Pasotti un altro punto focale è la seconda possibilità che viene data ai personaggi in questa seconda stagione: “La seconda possibilità è un tema attuale ed è giusto affrontarlo. Claudio prende anche coscienza di sé, lui è sempre stato preso dalla carriera e all’inizio di questa stagione scopre quali sono le priorità della sua vita. Presta attenzione a quei piccoli momenti che una persona a un certo punto decide di ritagliarsi dando sfogo alle passioni. C’è anche il tema delle grande dimissioni che viene fuori. Ci sono tante persone di successo che mollano tutto perché decidono di dedicarsi a ciò che scoprono essere importante, prendere coscienza di ciò che rende felice. L’unica cosa che non si può comprare è il tempo”. C’è Marina Confalone la spigolosa Olga con cui Mina ha un rapporto conflittuale. In questa serie Olga decide misteriosamente di partire e invita la stravagante sorella Rosa interpretata da Marisa Laurito, new entry della serie a cui la Confalone cede la linea comica della serie. Il personaggio della Laurito è l’esatto opposto di Olga: è affettuosa, premurosa e un po' troppo chiacchierona. Connesse da uno smartphone danno vita a dei simpatici battibecchi. “Ci sono attori meravigliosi. Tra loro ci sono i ‘senior’: Nando Paone, Marina Confalone e Marisa Laurito, attori della mia città che hanno fatto la storia della tv e del teatro. Avere la possibilità di lavorare con loro, avendo il privilegio di osservarli è stata una lezione continua” dice la Rossi. Marisa Laurito è entusiasta di far parte della famiglia di Mina Settembre. Tra lei e la Rossi subito è scattata alchimia cosa che ha facilitato il lavoro: “ Sono stata accolta benissimo grazie a Tiziana Aristarco che ha fatto scorrere una bella energia creando affiatamento. È milanese ma ha saputo come rappresentare Napoli e la nostra spontaneità. L’unico neo? Avrei voluto avere una scena dal vivo con Marina Confalone. Infatti faccio appello a Tiziana. Voglio sottolineare l’importanza della fiction al femminile. E’ un modo straordinario, sfaccettato. Vi prego non fermiamoci più nella produzione".

Tra le novità del cast Antonia Liskova che interpreta Giulia Postiglione la terapeuta di Mina con cui a un certo punto entrerà in rotta di collisione con lei e la giovane Ludovica Nasti nel ruolo di Viola, personaggio al quale è legato il colpo di scena di questa stagione. Loro insieme agli altri attori sono portatori di nuove storie che aiutano a rinnovare una serie ancora giovane.

La Napoli di Mina Settembre

Il set di Mina Settembre è presidiato. Ormai è meta dei turisti. Da Chiaia alle Vele di Scampia; dal Rione Sanità al Vomero; da Posillipo al traffico di Via Marina. La Napoli dei quartieri alti con le sue case e locali chic e quella dei vicoli e della periferia con le sue complessità e contrasti, Mina l’attraversa tutta a piedi, collante di questi universi in cui lei si rimbocca le maniche attingendo a tutte le sue risorse per dare una mano per migliorare, per quanto possibile, la società, rimediando alle ingiustizie. La Napoli variegata popolata da persone perbene che come operose api si danno da fare è stata la forza già dalla prima stagione di Mina Settembre, merito è lo sguardo della regista Tiziana Aristarco che è nata a Milano: “Napoli è pazzesca dal punto di vista cinematografico. I napoletani sono accudenti, non ti fanno mai sentire sola. Io ho dato un occhio fresco, esterno che ha aiutato a dare una visione inedita di Napoli proprio perché all'inizio la conoscevo poco. Mi piace l'idea che Mina cammini a piedi per Napoli con il suo iconico cappottino rosso, mostrando tutte le sfaccettature della città. Infatti, il claim è diventato ‘Mina cammina!”.

Serena Rossi la mattatrice

Che Serena Rossi sia stacanovista e poliedrica non è una novità. Più volte ha dichiarato che ama le sfide. La sua carriera di attrice l’alterna a quella di conduttrice diventando il volto su cui la Rai scommette. Lavora spesso in progetti affidati a donne, non ultima è la surreale commedia di Sky Original intitolata Beata Te diretta da Paola Randi, altra scommessa che potrebbe essere un nuovo successo, ma in molti si chiedono quando condurrà un nuovo show televisivo e se quest’anno sarà il suo momento a Sanremo affiancando Amadeus e Gianni Morandi. “Sanremo è il mio sogno da quando ero bambina, però non diciamolo in giro” risponde sorniona. In questi giorni, per Serena, esiste solo la promozione di Mina Settembre e l’allegria di ritrovare i suoi compagni di set per parlare delle 12 puntate della nuova stagione. Con loro ha condiviso bei momenti di questo successo ma anche le ardimentose lavorazioni delle due stagioni realizzate sotto il segno del Covid anche del maltempo napoletano dello scorso inverno. Mina Settembre è un personaggio che le ha regalato la consacrazione e quando si è messa a lavoro sulla seconda stagione sapeva che avrebbe dovuto darsi ancora di più anima e corpo per non tradire la fiducia degli spettatori che tanto hanno amato la serie: “Lei è stata la mia prima vera protagonista nella lunga serialità permettendomi di entrare nella casa degli italiani con un personaggio estremamente positivo. Mina è un personaggio che ha tutti gli ingredienti per entrare nel cuore della gente. Quando giro per Napoli con il cappottino rosso tutti mi riconoscono e mi inondano di affetto”. Emotivamente essere Mina è stato ancora più coinvolgente. La ritroviamo più matura, consapevole del fatto che debba affrontare i suoi dolori, i problemi irrisolti che si porta dietro da adolescente causa del rapporto irrisolto avuto con il padre e con la madre che probabilmente nessuno vorrebbe avere. Ora sa che è giunto il momento di affrontarli. “Quest’anno non ci dovevamo rilassare perché sarebbe stato ancora più difficile quello che avremmo dovuto fare alzando il tiro. Chi segue la serie si è affezionato perché si rispecchia in lei. Dovevamo essere ancora più bravi. Siamo saliti su montagne russe emotive. In questa stagione Mina scoprirà anche il suo lato più accudente grazie al rapporto con il personaggio di Ludovica Nasti. E’ stato super interessante per me”. Il pubblico aspetta con tantissima ansia le nuove puntate, infatti, anche le repliche abbiano fatto il boom di ascolti. Mina Settembre è cucito addosso a Serena Rossi e lei ne parla come se fosse una persona di famiglia. Lo adora così come ha adorato Mia Martini, un ruolo che ha lanciato la carriera dell’attrice partenopea e che le ha portato la proposta di dare volto e corpo a Mina dalla produttrice Paola Lucisano dopo che l’ha nel biopic sulla cantante.

“A me Mia Martini ha portato una fortuna pazzesca. Nel giorno in cui le avrebbe compiuto 75 anni noi presentiamo Mina Settembre 2. La prendo per un buon segno. Con lei continuano a esserci dei legami e coincidenze forti. Avvenimenti importanti mi capitano in giorni che per lei sono stati rilevanti. Poi nel film su Mia Martini sono stata diretta da Riccardo Donna, marito di Tiziana Aristarco. Vedete, le cose che sono destinate a succedere”. Di Antonia Fiorenzan

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