Venerdì, 24 Settembre 2021
In giro con Antonia

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A cura di Antonia Fiorenzano

Andare in giro alla scoperta di ciò che accade incontrando personaggi e persone per raccontare storie, fatti e notizie dove non manca quel pizzico di curiosità. A cura di Antonia Fiorenzano

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Gli eccezionali risultati e le novità della Film Commission Regione Campania al Festival di Venezia

Otto film presenti al festival, i Nastri d’Argento che consacrano Napoli come capitale della serialità, l’annuncio dell’apertura di una scuola pubblica dedicata al cinema sono solo alcuni dei traguardi della Film Commission presentati a Venezia durante un incontro in cui ha partecipato Martone in queste ore in concorso con "Qui rido io"

Da Venezia 78 riflettori puntati sulla Campania e il suo boom nel cinema e in tutto lo scenario dell'audiovisivo. Bilanci fatti e l’annuncio delle novità sono al centro di “SISTEMA AUDIOVISIVO CAMPANO: RISULTATI RAGGIUNTI E SCENARI FUTURI”, l’incontro che si è svolto direttamente dall’Italian Pavilion della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica. 
A partecipare Rosanna Romano, Direttore generale per le Politiche culturali e il Turismo della Regione Campania, Titta Fiore e Maurizio Gemma rispettivamente presidente e direttore della fondazione regionale FCRC, i quali hanno fatto il punto sullo sviluppo del settore cinematografico e dell’intero comparto dell’audiovisivo campano grazie al lavoro di sostegno fatto per le grandi produzioni alcune delle quali sono proprio in anteprima mondiale al Festival di Venezia essendo presenti alcuni dei titoli italiani più attesi come Il Silenzio Grande di Alessandro Gassmann che l’8 settembre sarà presentato fuori concorso alle Giornate degli autori per poi uscire al cinema il 16 settembre; E’ stata la mano di Dio di Paolo Sorrentino che dopo essere stato accolto in trionfo al festival si vocifera che potrebbe essere tra i favoriti ad entrare nella cinquina del miglior film straniero agli Oscar ambendo anche ad altre categorie; Qui rido io di Mario Martone con Toni Servillo che oggi sarà protagonista della selezione ufficiale della Mostra.

“La Campania è a Venezia con i suoi grandi autori. Otto i film presenti al festival che vede il ritorno di grandi maestri come Mario Martone e Paolo Sorrentino in concorso, e nelle altre sezioni Roberto Andò e Alessandro Gassmann con opere girate in Campania, tanti importanti attori, ma anche una giovane generazione di cineasti attenti ai linguaggi della sperimentazione e della ricerca di nuove narrazioni dal nostro territorio. Un ventaglio molto ampio che testimonia come la crescita esponenziale del sistema audiovisivo campano non conosca battute di arresto” commenta il presidente Titta Fiore.

In questi anni la Film Commission Regione Campania ha facilitato la realizzazione di 1200 progetti. Nell’ultimo anno sono stati 150 le produzioni in cui è stata coinvolta la Film Commission, merito della creatività degli artisti campani e  la capacità di accoglienza dove emerge la professionalità di addetti ai lavori e maestranze sono il plus del territorio. 
“La Regione Campania, presieduta da Vincenzo De Luca, a partire dal varo e dall'attuazione della Legge Cinema, che ha aiutato a creare un sistema dell’audiovisivo campano performante e in grado di assicurare una continuità di produzione. Non ci sono solo delle punte di eccellenza, ma un fermento che si è consolidato nel tempo. Cinema d'autore, commedie, crime, lunga serialità, progetti sperimentali, documentari, cortometraggi, spot pubblicitari e videoclip : una ricchezza dei generi attraversati” aggiunge Fiore.

Mario Martone da Qui rido io a Nostalgia

Alla vigilia della presentazione in concorso di Qui rido io dove il talento e la vita privata sregolata di Eduardo Scarpetta vengono raccontati in un’accurata ricostruzione in costume in cui non mancano riflessioni sul teatro, Mario Martone è voluto intervenire durante questo incontro che fotografa la crescita e l’importanza della Regione Campania e della Film Commission Regione Campania. “La Campania e Napoli sono il motore della nuova vitalità del cinema italiano. Oggi la Film Commission campana è sicuramente tra le più richieste dai produttori, c’è un’attenzione forte perché in Campania si è strutturato un insieme importante, la parte istituzionale unita alla creatività artistica. A Napoli si lavora tanto, inizio il 13 settembre le riprese del mio nuovo film “Nostalgia”, sono fortunato a finire un film e cominciarne un altro” spiega Mario Martone ormai habitué di Venezia. Instancabile stacanovista, tra pochi giorni il regista napoletano sarà di nuovo sul set a Napoli mentre sarà al cinema con Qui rido io, in sala dal 9 settembre. “Circostanza più unica che rara avere un film che esce in sala mentre, contemporaneamente, c’è un altro film che sta nascendo. Mi sento molto felice e fortunato di questo” commenta divertito Martone.

Feedback positivi che arrivano da Mario Martone e da tutta l’industria cinematografica che va a braccetto il fermento di rinascita che c’è nel cinema italiano nonostante la criticità e gli stop dovuti dal Covid. 
Martone sottolinea anche come è cresciuto il legame tra il cinema campano e una vetrina internazionale come Venezia che negli ultimi anni si è trasformato diventando più forte:  “Fa impressione pensare a Capuano che portò in concorso a Venezia ‘Vito e gli altri’ e io l’anno dopo ‘Morte di un matematico napoletano’ nel periodo dopo il terremoto del 1980 in cui Napoli veniva fuori da momenti molto difficili e di crisi totale. C’è stata una resistenza culturale dove artisti e intellettuali hanno dato una spinta a reagire a quello stato di cose e in quel humus vennero fuori i nostri film. Via via siamo arrivati a questa rinascita in un festival che vede me e Paolo Sorrentino e altre pellicole girate a Napoli e in Campania presenti nelle altre sezioni”. 

Uno slancio nel ricominciare e nel rimboccarsi le maniche che ricorda proprio l’ultimo anno dopo il primo lockdown dove in Campania, nonostante le chiusure e i blocchi, sono stati portati avanti e ultimate ben 40 produzioni tra film e serie tv. 

I buoni risultati in Campania nell’era del Covid e la nascita del distretto cinema

In questi 16 anni Maurizio Gemma, direttore della FCRC, ha accompagnato la crescita della Campania, soddisfatto della massiccia presenza del cinema partenopeo al Festival di Venezia. 
“Nonostante le difficoltà dell’ultimo periodo, abbiamo garantito una ripartenza incoraggiante per le attività di produzione, anche grazie a interventi speciali della Regione come i 16mila tamponi gratuiti per troupe e cast. Soltanto negli ultimi mesi abbiamo lavorato a 8 serie televisive contemporaneamente, grandi titoli come “L’amica geniale”, “Il commissario Ricciardi” e “Vincenzo Malinconico, Avvocato”, “Gomorra”, e altrettanto numerose sono le nuove serie che si in preparazione, tra gli altri, “La vita bugiarda degli adulti” prodotta da Fandango per Netflix e diretta da Edoardo De Angelis. In prospettiva sentiamo prioritario assicurare lo sviluppo del comparto produttivo locale, sostenere e rendere più incisiva l’azione imprenditoriale dei giovani produttori campani sugli scenari nazionali e internazionali” dichiara Maurizio Gemma.

Puntare sul cinema, sulla serialità e sul documentario è un toccasana per l’economia, dà lavoro e genera lavoro, senza contare l’essenzialità di promozione diretta e indiretta che viene fatta alla Campania. L’audiovisivo è uno strumento necessario e strategico e la Regione Campania ne ha capito il potenziale investendo su questa risorsa.

La fiducia che la Regione Campania ha mostrato nell’audiovisivo è incarnato nel Distretto Campano dell’audiovisivo in un edificio dell’Ex base Nato di Bagnoli e l'idea della Scuola Pubblica delle Arti e dei Mestieri del Cinema , due progetti ambiziosi che si integrano tra loro per dare concrete opportunità produttive e di lavoro ai soggetti locali. Due interventi che rappresentano il futuro dell’attività e che avranno vita attraverso la Film Commission.

La policy di un progetto come quello di Bagnoli e della Scuola di Bagnoli avrà un player importante del settore, la Lucky Red di Andrea Occhipinti dove si intrecceranno formazione, cultura dell'audiovisivo e creare lavoro in Campania che segna un'asticella su come si evolverà il lavoro e la formazione post diploma in un momento di transizione per il settore . 
"Uno dei segnali della Campania è stato lo stimolo intellettuale che è venuto fuori. Abbiamo fatto una ricerca sui modelli usati dalle scuole di cinema e audiovisivo in tutta Europa avvento un ponte con tutte le realtà professionali" sostiene Andrea Occhipinti intervenuto anche lui all’incontro veneziano.

I nastri d’argento delle serie tv a Napoli a settembre

Subito dopo la Mostra del cinema di Venezia la Film Commission Regione Campania sarà impegnata in un grande evento voluto a tutti costi da Titta Fiore e dalla giornalista e critica cinematografica Laura Delli Colli, presidente del Sindacato Nazionale Giornalisti cinematografici italiani: i Nastri d'Argento dedicati alle serie tv che si svolgeranno a Napoli il 18 e 19 settembre al Teatrino di Corte di Palazzo Reale. 

È sicuramente un punto chiave importante sia per la Film Commission Regione Campania che per Napoli ormai  identificata come  la capitale della produzione e realizzazione della serialità.
“I Nastri per la grande serialità”, dedicati alle serie tv che hanno visto proprio la Campania protagonista degli ultimi successi televisivi, e che si svolgerà il 18 settembre in collaborazione con la FCRC” dice Laura Delli Colli  “La serialità prodotta a Napoli è internazionalmente molto forte attenta al cambiamento che riguarda lo storytelling con un respiro nuovo, la produzione e l’impatto con il nuovo pubblico e che coinvolge le piattaforme”.   

Per due giorni Napoli pullulerà di star del calibro di Stefano Accorsi, Matilda De Angelis, Luca Zingaretti, che riceverà un premio speciale per Il commissario Montalbano, e i protagonisti di Gomorra e L'amica Geniale le quali sono serie simbolo di come anche in Italia la serialità abbia spiccato il volo soprattutto per la qualità attoriale, registica e degli script mettendosi al pari dei film, dimostrando quanto le serie tv siano considerate cinema puro ed essendo riconosciute in quanto tali anche dai premi e manifestazioni cinematografiche. 

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