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In giro con Antonia

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In giro con Antonia

A cura di Antonia Fiorenzano

Andare in giro alla scoperta di ciò che accade incontrando personaggi e persone per raccontare storie, fatti e notizie dove non manca quel pizzico di curiosità. A cura di Antonia Fiorenzano

Dignità Autonome di Prostituzione conquista Castel Sant’Elmo | Video

Grande successo di pubblico per il cult teatrale di Luciano Melchionna che ha ideato l’allestimento per l’antica fortezza. Oltre trenta artisti animano le aree del castello con performance e musica dove non manca l’omaggio a Napoli e a uno dei suoi maestri, Roberto De Simone

Ammaliante. Bizzarro. Coinvolgente. Irriverente. Così originale da rompere tutti gli schemi. Sono alcune definizioni che balzano in testa quando si vede Dignità Autonome di Prostituzione, il format teatrale ideato 15 anni fa dal regista Luciano Melchionna insieme a Elisabetta Cianchini, diventato, a tutti gli effetti, un cult. 

Innumerevoli sono le repliche fatte anche fuori dall’Italia dove l’unica costante è l’imprevedibilità tanto da rendere ogni rappresentazione unica e irripetibile. Per questo grande ritorno, dopo i due anni di restrizioni e chiusure, l’enorme famiglia della casa chiusa dell’arte (così la descrivono Melchionna e Cianchini) si è trasferita a Castel Sant’Elmo, un luogo che aumenta la magia e le suggestioni che Dignità Autonome di Prostituzione regala a chi vede questo spettacolo.

Fino al 13 luglio c’è chi lo vede per la prima volta e chi ritorna incuriosito dall’allestimento al Castello che non tradisce le aspettative. Di fatto, tutti accorrono a Sant’Elmo trasformando Dignità Autonome di Prostituzione l’evento dell’estate:  circa 480 spettatori ogni sera con tanto di sold out per alcune repliche.

Lo spettacolo a Sant’Elmo

“Elisabetta Cianchini e io abbiamo pensato di dare una casa chiusa e protetta agli artisti che vedevano per strada. Dignità è diventato un luogo per quegli artisti dove esercitare la propria arte mettendola in vendita per gioco per ricordare ai cliente /spettatori il valore dell'arte” spiega Luciano Melchionna quando racconta da dove proviene l’origine di Dignità Autonome di Prostituzione che, per questa versione adattata per la fortezza di San Martino, non esita a osare per proporre qualcosa di innovativo che abbia lo spirito di una goliardica festa dell’arte.

A Castel Sant’Elmo è la 49esima edizione e sono coinvolti trenta artisti tra attori, performer, cantanti e musicisti. 
Un cast corale composto da: Raffaella Anzalone, Raffaele Ausiello, Antonio Barberio,  Maria Bolignano, Carlo Caracciolo, Betta Cianchini, Riccardo Ciccarelli,  Cinzia Cordella, Veronica D’Elia, Valentina De Giovanni, Renato De Simone, Adriano Falivene, Annarita Ferraro, Carla Ferraro, Martina Galletta, Mariano Gallo,  Raffaele Giglio, Luciano Giugliano, Her, Daniela IoIa, Vincenzo Leto, Luigi Lombardi, Dolores Melodia, Daniele Mango, Claudio Marino, Daniele Russo, Sabba, Simona Seraponte, Pierfrancesco Scannavino, Irene Scarpato, Patrizia Spinosi, Sandro Stefanini, Toto Traversa, Riccardo Villari, Annarita Vitolo.

Tutti loro sono i cardini di questo gioco teatrale dove i ‘prostituti’ dell’arte interagiscono di continuo con gli spettatori/clienti mettendo a servizio il loro talento. L’improvvisazione e l'interazione con il pubblico restano lo zoccolo duro di Dignità Autonome di Prostituzione anche per questa edizione, presentando uno spettacolo diverso ogni sera grazie anche al contributo di varie guest che, di volta in volta, affiancano il cast. Tra questi sono stati annunciati  Francesco Forni, Gnut, Dario Sansone, Ensemble Suonno D'ajere , ma non mancheranno colpi di scena con l’arrivo di ospiti a sorpresa.

Le prostitute e gigolò dell’arte si aggirano e si esibiscono in quasi tutte le aree del castello, comprese le due segrete aperte negli ambulacri. Un modo del tutto originale per scoprire e visitare Sant’Elmo come mai prima d’ora.

L’omaggio a Roberto De Simone e il format

L’allestimento di Dignità Autonome di Prostituzione ideato per l’antica fortezza si apre con un omaggio a Napoli e a Roberto De Simone con una particolare trasposizione del Coro delle lavandaie da La Gatta Cenerentola. Una dedica fatta a uno degli artisti napoletani più apprezzati che aiuta a immergersi nelle atmosfere delle performance. 

Via via che si percorre il castello si entra nel vivo di questo ‘Bordello dell’arte’ diretto da ‘Papi’ (lo stesso autore e regista Luciano Melchionna) in cui prostitute e gigolò (attrici e attori) rallegrano la serata degli avventori/clienti (il pubblico), lasciandosi scegliere, non prima di aver contrattato il prezzo con lo spettatore, per offrire tante ‘pillole di piacere’, ovvero monologhi teatrali di circa 15 minuti ciascuno che sono composti da testi, per la maggior parte inediti, scritti da Melchionna che affrontano argomenti di attualità come i diritti negati, diversità, amore, giustizia, prostituzione, pedofilia, omosessualità, militarismo e indifferenza.

Dopo qualche ora,  ‘Papi’ Melchionna richiama tutti, ‘clienti e prostitute’, per una travolgente Festa della vita, dove, tra musiche e danze, il pubblico si lascia trasportare dagli artisti. Un gran finale aggregante e conviviale in cui  il pubblico balla insieme agli attori e ai musicisti. Un epilogo in cui ogni barriera si cancella, azzerando le differenze, in cui la vita vera e l’arte si fondono a tal punto da non distinguere dove termina la finzione scenica e dove ricomincia la vita. Una meravigliosa festa per il teatro che coinvolge le comunità presenti sul territorio continuando a unire le persone. 

Dopo oltre 400 repliche in giro si celebra il ritorno alla normalità e alla gioia che danno le arti sceniche, fruendo insieme gli spettacoli dal vivo.

A  produrre Dignità Autonome di Prostituzione continua a esserci il Teatro Bellini - Fondazione Teatro di Napoli, che ha sempre creduto in questo format, ed Ente Teatro Cronaca Vesuvioteatro in collaborazione con la Direzione regionale Musei della Campania.

Video intervista di Antonia Fiorenzano a Luciano Melchionna – regista e ideatore di Dignità Autonome di Prostituzione. 

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