Mercoledì, 17 Luglio 2024
In giro con Antonia

In giro con Antonia

A cura di Antonia Fiorenzano

Andare in giro alla scoperta di ciò che accade incontrando personaggi e persone per raccontare storie, fatti e notizie dove non manca quel pizzico di curiosità. A cura di Antonia Fiorenzano

Comoverão: “La nostra musica un ponte tra Napoli e il Brasile”

Il duo formato da Simona Boo e Diego Imparato lanciano ‘Cantando’, un album che è un vero viaggio nella world music dove propongono brani brasiliani e un omaggio a Pino Daniele con la cover Lazzari felici

E’ una carezza per l’anima ‘Cantando’,  l’ultimo album dei Comoverão, il duo formato dalla vocalist Simona Boo e dal musicista Diego Imparato.

Composto da undici brani, di cui dieci rivisitati e un inedito, ‘Cantando’ è un disco elegante ma  molto fruibile, gradevole da ascoltare in qualsiasi contesto, in cui Simona e Diego incastrano le loro esperienze e miti musicali dove azzardano l’introduzione di canzoni poco note ma dal profondo significato. La giusta sintesi tra ricercatezza, qualità e semplicità per la sua immediatezza, aderente al sound della musica brasiliana.

Le canzoni sono cantate in brasiliano, fatta eccezione per la cover Lazzari Felici, un tributo dalla potenza struggente a Pino Daniele, tanto evocativa da mettere ancora più in risalto l’attenzione a quel primissimo periodo di Daniele intrinsecamente legato alla world music che in ‘Cantando’ diventa un cardine necessario perché unisce Napoli e il Brasile.

La world music è anche questo, la capacità di far dialogare suoni e versi di diversi continenti dandone un amalgama omogeneo e potente la musica ribadisce di incontro tra culture importante in questo momento.

Un album sofisticato

Anche un profano si accorge la ricerca fatta nei suoni, negli arrangiamenti e nella selezione dei testi. I Comoverão hanno setacciato la discografia classica brasiliana per scegliere gli autori di riferimento. Elis Regina, Rosa Passos e Gal Costa fino alle recenti Vanessa De Mata, Roberta Sà, Vanessa Moreno, e ancora Jobim e João Bosco, sono alcuni degli autori e musicisti scelti da Simona Boo e Diego Imparato.

Un lavoro lungo che nasce anche dall'eterogeneità della loro formazione ed esperienze professionali e dalla loro diversità.

Simona è stata la vocalist nei 99 Posse durante il tour Curre Curre guagliò 2.0. C’è poi l’esperienza nell’Orchestra di Piazza Vittorio dove ha cantato nel Don Giovanni e nell’ultimo anno è nel cast dello spettacolo Passione _ The Next Generation.

Diego, invece, come bassista e contrabbassista ha suonato con i più stretti collaboratori di Pino Daniele. Ha alle spalle collaborazioni importanti con il chitarrista Antonio Onorato e Daniele Sepe (quest’ultimo ha anche preso parte all’album); prende parte al lungo tour Taranta Power di Eugenio Bennato ed è lungo il sodalizio con il saxofonista Marco Zurzolo.

Entrambi vengono dal jazz e hanno in comune la passione per la musica brasiliana. “Comoverão nasce da un incontro fortuito, o forse no, con Simona durante dei laboratori musicali”, racconta Diego Imparato che ha curato la parte musicale e gli arrangiamenti “Io ero già appassionato di musica brasiliana per quel suo legame con il jazz che tanto amo per le armonie e melodie elaborate ma allo stesso tempo delicate e cantabili. Sono dieci anni che portiamo avanti questo sogno”.

Per Simona Boo e Diego Imparato tra le canzoni scelte per Cantando che li hanno emozionati di più mentre hanno inciso in sala di registrazione e che sono convinti coinvolgeranno anche gli ascoltatori sono Mambembe, scritto dall'attivista politico Chico Buarque de Hollanda, Correnteza, brano di A.C. Jobin e Trem Azul di Lo Borges.

Amore e catarsi

L'amore è il protagonista indiscusso del disco, il sentimento che traccia le linee e ne indica le priorità. “La musica stessa porta con sé il significato dell’amore e dell’unione, indipendentemente dal paese in cui ti trovi e la lingua che parli. La musica è un linguaggio universale. E’ stato un passaggio facile - spiega Simona Boo - . Affrontiamo l’amore in senso molto largo. Alcuni pezzi non parlano esplicitamente dell’amore tra due persone ma anche dell’amore per la propria patria, amore di libertà d’espressione contestando governi che impongono la censura”. 

Per Simona, la musica è catarsi e liberazione. L’ha fatto in Fuje, album di inediti in cui affronta la sua storia personale, la scoperta delle sue origini nigeriane, la sofferenza e i pregiudizi vissuti. Anche qui esorcizza con la scrittura e la musica un dolore con “Canto da Dor”. E’ un brano inedito presente nel disco, scritto da Simona Boo durante un suo soggiorno in Brasile, terra con cui sente di avere un legame, dove riversa il dolore di una storia d’amore finita male.

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