Mercoledì, 16 Giugno 2021
In giro con Antonia

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A cura di Antonia Fiorenzano

Abel Ferrara: "Napoli è uguale alla mia New York"

Il regista italo-americano recita alla Cappella Sansevero la poesia scritta da Gabriele Tinti ispirata al Cristo Velato. La video performance sarà online in prima visione globale il 18 maggio. L'intervista di NapoliToday al regista

È un anno speciale per la Cappella Sansevero. A marzo sono iniziate le celebrazioni per il 250° anniversario della morte anni dalla morte del principe Raimondo di Sangro, l’uomo appassionato di anatomia ed esperimenti alchemici, di esoterismo, per nulla amato dalla Chiesa per le sue idee. Un intellettuale fuori dagli schemi e, sicuramente controverso, tante sono leggende attorno le sue invenzioni e sperimentazioni.

Per omaggiarlo con uno degli eventi di punta delle celebrazioni che saranno al centro della Cappella c’è la video performance che ha per protagonista un artista anche lui fuori dagli schemi, il regista newyorkese Abel Ferrara che per l’occasione si presta a interpretare Laments, la poesia scritta da Gabriele Tinti ispirata al Cristo Velato, il capolavoro della statuaria realizzato da di Giuseppe Sanmartino, commissionato dal principe e che che sarà trasmessa in prima visione online sulla pagina Facebook del Museo Cappella Sansevero martedì 18 maggio, in occasione della Giornata Internazionale dei Musei.

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Abel Ferrara e la collaborazione con Gabriele Tinti

Ferrara è tra i cineasti più controcorrenti del cinema contemporaneo. Noto per le sue storie di redenzione, di interrogazione cristiana, di travaglio interiore, temi affrontati spesso nei suoi film, per questo è il giusto interprete per dare voce ai piangenti attraverso i versi poetici di Tinti, cercando di rispondere all’opera. Per comporre il suo testo il poeta si è ispirato ai compianti e alle lamentazioni funebri che assumevano – sin dall’antichità – la dimensione performativa e teatrale delle sacre rappresentazioni e sacre cerimonie.

La collaborazione tra il regista e Gabriele Tinti è iniziata tempo fa: già a febbraio alla Pinacoteca Brera Ferrara ha letto i versi di Tinti ispirati al Cristo alla Colonna del Bramante, diventato poi anche un cortometraggio: 'Bleedings', diretto da Jacopo Farina Entrambi gli eventi rientrano nel più complesso progetto di Gabriele Tinti intitolato Rovine, che raccoglie una serie di letture dal vivo recitate di fronte alla statuaria classica e alla pittura rinascimentale.

Tinti è definito definito come l’uomo che fa parlare le statue seguendo la strada di creare un dialogo tra poesia e opere d'arte. Una proposta artistica che porta avanti da diverso tempo coinvolgendo importanti attori come Kevin Spacey, Franco Nero e Alessandro Haber e alcuni dei maggiori musei al mondo, come il Metropolitan di New York, il Getty Museum di Los Angeles, il British Museum di Londra, il Museo dell’Ara Pacis di Roma, il Museo Archeologico Nazionale di Napoli.

Ferrara, Napoli e il rapporto con il misticismo

Quando vede i giornalisti fuori alla Cappella Sansevero invitati ad assistere alla lettura di Laments davanti al Cristo Velato, Abel Ferrara l’invita a entrare. Si scusa di non poter recitare in italiano la poesia di Gabriele Tinti e chiede se tutti sono pronti ad ascoltarlo. Recita con la sua voce roca, dove un filo di emozione per il luogo dove si trova trapela anche se, allo stesso tempo è anche divertito dalla situazione.

E’ entrato a far parte di questo progetto perché come in ogni cosa che fa deve sentire un legame continuativo con il suo lavoro e sul suo modo di vivere, dove l’Italia e, in particolar modo Napoli, ispirano anche la sua indagine sul processo artistico creativo dove il rapporto con il misticismo c’è sempre. Lo dimostrano i lavori realizzati l’ultimo anno come il documentario Sportin' Life', sesto capitolo del progetto Self prodotto dal direttore creativo di Saint Laurent, un’indagine sul lavoro creativo attraverso un collage dei suoi film che Ferrara ha girato a Roma durante il lockdown dichiarando di essere stato entusiasta di aver fatto in quell'occasione un po' il giornalista.

C’è poi Siberia, film girato tra Bolzano e il Messico con uno dei suoi attori feticci Willem Dafoe. Siberia è un film dagli elementi spirituali molto profondi, che in diverse parti del film si manifestano con un intenso misticismo. Non si può fare a meno di pensare che c’è un sottile e inaspettato legame tra Siberia con l'alchimia, l'esoterismo anche il misticismo che c'è attorno al principe di Sangro e la Cappella di Sansevero, come lui stesso riconosce. Abel Ferrara anticipa che il sacro e il profano saranno al centro anche dei due prossimi film a cui sta lavorando e che sono ambientati in Italia.

Il primo è Zero and Ones il thriller politico con Ethan Hawke girato negli ultimi mesi in una Roma in piena Pandemia. Il secondo, invece, è in fase di sviluppo ed è in fase di sviluppo ed è il film su Padre Pio, una storia a cui tiene molto visto che suo nonno è di Pietralcina: “La ragione per cui sono molto attratto dalla vicenda di Padre Pio è perché mio nonno Abel è nato a Pietralcina in quegli stessi anni. In base alle ricerche che abbiamo fatto su Pare Pio sento la sua storia, per certi versi, molto vicina a quella vissuta da mio nonno, come se fosse l’altra faccia della stessa medaglia”

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