Il caffè sospetto

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Come Bugo e Morgan: dalla coppia De Luca-de Magistris colpi di scena da Ariston

Si può fare un parallelismo tra quanto successo a Sanremo e le elezioni suppletive a Napoli? Probabilmente no. Ma l'abbiamo fatto comunque

"Le brutte intenzioni, la maleducazione, la tua brutta figura di ieri sera". Facciamo un gioco, Vincenzo De Luca e Luigi de Magistris come Bugo e Morgan, anzi l'opposto: i primi da amici a nemici, i secondi da nemici a amici. Si fa per dire.

Come i veri protagonisti di Sanremo (non ce ne vogliano Diodato, Achille Lauro e Gassman Jr.2 ) sindaco e governatore si sono ritrovati ad interpretare una canzone poco amata dal pubblico, le loro amministrazioni ormai in sella da anni. "La tua ingratitudine e la tua arroganza, fai ciò che vuoi mettendo i piedi in testa", arriva però il coup de théâtre. De Magistris ottiene un Sandro Ruotolo candidato alle elezioni suppletive del 23 febbraio a Napoli, sostenuto da demA e insieme dal Partito Democratico.

Riassumendo – ma neanche tanto, i veri colpi di scena sono fulminei – il movimento del sindaco saluta Potere al Popolo e antagonismo ("Renzi ti devi ca**re sotto!") e si lancia più nel Governo che nella lotta. Altro che cambiare un testo sul palco dell'Ariston. Lo stesso Sandro Ruotolo, stimatissimo giornalista antimafia, specifica subito come stanno le cose: "In Parlamento c'è una maggioranza nella quale mi riconosco", e anche "Quando Salvini dice che il 18 febbraio vuole venire a Napoli per liberare la città dai due 'De' (proprio De Luca e de Magistris, ndR) evidentemente è ancora sotto choc per l'Emilia".

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"Certo il disordine è una forma d'arte, ma tu sai solo coltivare invidia", e sì, non che proprio tutti i pezzi del puzzle combacino. Almeno apparentemente il sindaco di Napoli continua a chiedere un nome nuovo per le prossime elezioni regionali (se stesso?) mentre De Luca ribadisce fermamente la sua candidatura. "Ringrazia il cielo sei su questo palco, rispetta chi ti ci ha portato dentro": proprio quel De Luca-Bugo che ha avuto la sua serata di stecche non annichilendo un classico di Sergio Endrigo, ma vedendosi il proprio cavallo di battaglia-Concorsone sospeso dal Tar. Ma "per marzo, questo è l’obiettivo, manderemo a lavorare i primi 3mila giovani laureati e diplomati". La musica si ferma, sguardi straniti. "Che succede?".

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