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Il caffè sospetto

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A cura di Emiliano Dario Esposito

Bagnoli

"Il fatto non sussiste": se la bonifica di Bagnoli fosse un giallo di Agatha Christie

La sentenza del processo ai vertici di Bagnolifutura conclude che il fatto di cui erano accusati gli imputati, ovvero la mancata bonifica, "non sussiste". Ma allora su cosa sta lavorando il commissario di governo dal 2015?

Se la bonifica di Bagnoli fosse un giallo, uno di quelli un po' polverosi alla Agatha Christie, l'epilogo, temo, lascerebbe perplesso più di un lettore. Immaginate la scena del delitto in questo modo: c'è una stanza chiusa con dentro la vittima – per morte violenta, non per cause naturali – e alcune persone che da quella stanza non sono mai uscite. Anche il lettore più distratto direbbe che il colpevole non può che essere lì, tra le persone chiuse a chiave col morto, sebbene nessuno accusi l'altro e anzi pare che dica: "Morto? Quale morto?".

È vero, già così sembra più un film di David Lynch che un giallo alla Agatha Christie, ma aspettate il gran finale. Arriva Hercule Poirot (un po' in ritardo, forse l'Orient Express era in realtà una Circumvesuviana) e dice che nella stanza non c'è nessun omicida, arrivederci, scusate il disturbo.

Naturalmente la similitudine è un divertissement. Non c'è nessun morto (ci mancherebbe) e soprattutto – come stabilito dalla Corte di Appello di Napoli – non c'è nessun colpevole tra gli imputati al processo per la mancata bonifica dell'area ex Italsider. Anzi, sebbene ci sia ancora da attendere per le motivazioni della sentenza, c'è un nuovo particolare che è emerso fin da subito dalla decisione dei giudici: le assoluzioni sono state stabilite perché "il fatto non sussiste".

Un attimo. Torniamo da Agatha Christie, potrebbe aiutarci. Sono tutti usciti dalla stanza del delitto. Dentro c'è soltanto la vittima e con lei il medico legale, che chiameremo un po' avventurosamente Dottor Invitalia. Ma se il morto non è morto, cosa sta facendo lì il medico legale? Perché è stato chiamato ad occuparsi di lui? Insomma – e adesso torniamo definitivamente a Bagnoli, basta Twin Peaks sul Nilo – se il disastro della mancata bonifica non sussiste, lo stato italiano, attraverso Invitalia e il commissario di governo istituito dal 2015, che cosa ha fatto negli ultimi sette anni a Napoli Ovest?

Il podcast

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Creepypasta e Patate | Episodio 1 | La bonifica di Bagnoli come un giallo di Agatha Christie

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