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A cura di Emiliano Dario Esposito

“Non si fitta ai meridionali, specialmente napoletani”: annunci di ordinario razzismo a Padova

A lanciare la polemica è Vittorio Savino, un medico campano la cui figlia sta cercando un alloggio per seguire un corso di formazione

Non si affitta ai meridionali”, come fossimo tornati d'improvviso a 40 anni fa. Se però al tempo erano dei cartelli a malcelare un certo razzismo verso il Sud, adesso la “selezione” viene fatta su internet, sui social network.

Il post di un medico campano, Vittorio Savino, sta facendo scalpore: sua figlia non riesce a trovare una sistemazione per studiare a Padova perché la diffidenza verso napoletani e meridionali è quantomai forte.

“Non si fitta a studenti, meridionali, gay friendly, animali perché si vive in condominio”, riporta uno degli annunci che Savino trascrive, ma anche “no a gay friendly, no pet friendly, no coppie con figli, trans, meridionali, specialmente napoletani e siciliani”. Addirittura qualcuno – per aggiungere un tocco di colore, a tinte molto cupe in verità – non vuole “lavoratori e ciccioni”.

L'ignoranza, l'intolleranza, i pregiudizi a prescindere sono brutte bestie. Credono di avere il pedigree, ma in tutte le grandi o piccole città ormai c'è degrado e loro non ne sono esenti”, prosegue il medico.

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