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CATTIVI PENSIERI

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A cura di Massimo Romano

Nuovi treni della metro. Quattro anni di annunci e nessuna inaugurazione

Il primo annuncio del Comune di Napoli sui convogli di nuova generazione risale al novembre 2017. Da allora, si sono susseguiti un numero indefinito di date e rinvii. A quasi quattro anni di distanza, ancora nessun mezzo è stato messo in servizio

C'è qualcosa che attraversa epoche storiche ed trasversale a ogni forza politica: la propaganda. Una dinamica a cui non sfugge neanche a Napoli della Rivoluzione arancione. L'amministrazione guidata da Luigi de Magistris da quattro anni ci annuncia l'imminente inaugurazione dello stesso treno, ogni volta come se fosse uno diverso. Il riferimento è ai famosi nuovi treni della Linea 1 della Metropolitana che ancora non abbiamo avuto il piacere di vedere messi in funzione.

La prima presentazione dei nuovi convogli è datata 9 novembre 2017. In quell'occasione, l'ex assessore ai Trasporti Mario Calabrese annunciò l'arrivo del primo treno nel 2019, aggiungendo che la Linea 1 avrebbe viaggiato con una corsa ogni 5 minuti, per avvicinarsi agli standard europei. Per un po' abbiamo perso le tracce di questo avveniristico progetto. Ma nel marzo di quell'anno è lo stesso sindaco de Magistris a riaccendere i riflettori sul tema e, all'interno del suo ufficio a Palazzo San Giacomo, mostra ai cronisti il modellino in scala di un vagone appena giunto dalla Spagna. La data di messa in funzione slitta a gennaio 2020 e la frequenza delle corse scende a 4 minuti di media.

Passano sei mesi senza ulteriori novità, ma l'entusiasmo dell'amministrazione non tende a scemare. L'occasione per riparlare della Linea 1 è la riattivazione della linea tramviaria. L'amministratore di Anm Nicola Pascale annuncia: “E' noto che a gennaio 2020 avremo il primo treno, poi uno ogni mese. Potremo garantire una corsa ogni 7 minuti”. Una frequenza lontana rispetto ai 4 promessi da de Magistris, ma di gran lunga migliore rispetto a quella di odierna.  

Da qui in avanti le cose si complicano, le lingue si imbrogliano, le date si confondono. Il primo treno nuovo non arriva a gennaio, ma a marzo 2020. Arriva nel giorno in cui l'Italia entra nel primo lockdown. Secondo il Comune di Napoli questa circostanza avrebbe impedito l'inizio del collaudo nei tempi previsti (quali?). Ma niente paura, una nuova presentazione è dietro l'angolo. A luglio 2020, de Magistris annuncia di aver preso parte alla prima corsa di collaudo del treno. La messa in servizio, causa Covid, slitta all'inizio del 2021.

de magistris post facebook metropolitana linea1-2-2-2Napoli ha altre cose a cui pensare. Cè una pandemia da affrontare, ma durante le feste di Natale il sindaco non resiste alla tentazione di regalare una buona notizia ai suoi concittadini e il 30 dicembre pubblica un post Facebook (nella foto accanto) in cui annuncia la messa in servizio del primo treno per febbraio 2021. Febbraio, neanche a dirlo, è passato e di nuovi vagoni neanche l'ombra. In compenso, l'amministratore dell'Anm Pascale annuncia l'arrivo dalla Spagna del terzo nuovo treno da collaudare e afferma “Speriamo di poter mettere in servizio il primo treno nell'aprile di quest'anno".

Purtroppo anche aprile è volato via e il giorno 21 è arrivato l'ennesimo rinvio. A parlare stavolta è l'ingegnere Serena Riccio, dirigente del servizio Linea 1 della Metropolitana di Napoli, che all'Agenzia Ansa riferisce: "I nuovi treni per la linea 1 del Metrò di Napoli potranno entrare in servizio a partire da giugno, quando sarà completata la documentazione, in parte attesa dalla casa produttrice spagnola, da fornire all'Ustif , e saranno ultimate le prove che richiederanno una decina di giorni". 

Se fossero stati rispettati, almeno in parte, i tempi dichiarati dai vari esponenti istituzionali, oggi Napoli dovrebbe avere in dotazione già otto dei dieci treni acquistati dal Comune e almeno la metà di essi già sui binari per il servizio passeggeri. A oggi, invece, dalla Spagna ne sono arrivati solo tre e ancora in fase di collaudo.

Ricapitolando, un nuovo mezzo di trasporto pubblico, annunciato nel 2017 e almeno altre sei volte in questi anni, vedrà i binari, forse, solo quattro anni dopo. Siamo sicuri, verrà inaugurato in pompa magna, alla vigilia delle elezioni comunali, come le leggi della propaganda impongono. 

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