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“Io, uno dei tanti nati al Sud che vive in Lombardia e non scappa”

La testimonianza di Davide, 32enne farmacista napoletano

Inutile negare che avrei preferito non si arrivasse a tutto questo. Siamo in zona rossa, sono arrabbiato più che preoccupato, si poteva essere tutti più responsabili prima. Non è possibile che sia servita la televisione in ogni ora a ricordarci le norme di buona educazione ed igiene. Eravamo nel medioevo e forse in questo la tv ha aiutato tutti a prenderne coscienza. Dovevamo e potevamo esser responsabili, civili e rispettosi di più verso il prossimo tutti. Io sono uno dei tanti del sud che vive qui in Lombardia,sono grato a questa regione per avermi dato tanto,per avermi riconosciuto tutti i miei diritti ed i miei doveri di uomo,sono grato perché ogni giorno mi rende sempre più un professionista e sempre meno un burattino. Non scappo,in primis per rispetto e poi per riconoscenza.

Ho la mia famiglia al Sud, settimana prossima sarei sceso per godermi qualche giorno con loro. Non potrò farlo.
Mi auguro di poterlo fare presto, non tutti possono capire cosa si prova ad avere lontano gli affetti più cari ed esser costretti a non poter uscire da un posto per raggiungerli. Vi chiedo solo una cosa, Sud...Nord...siate tutti un po’ più umani.

Davide, farmacista napoletano, 32 anni.

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