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Mario Massimo Caruso, l'erede di Zola fermato dalla mala sorte

Il fantasista siciliano sbarcò in azzurro nell'estate del 1993, ma dopo uno splendido precampionato, a causa di problemi fisici, le sue tracce si persero ben presto

NOME E COGNOME: Mario Massimo Caruso

DATA DI NASCITA: 30 luglio 1969

RUOLO: trequartista

STAGIONI AL NAPOLI: 1993-94

MAGLIE INDOSSATE IN CARRIERA: Trapani, Foggia, Modena, Napoli, Parma, Lucchese, Ascoli, Giulianova, Sambenedettese, Rieti, Maceratese, Vigor Senigallia

STORIA IN AZZURRO: Mario Massimo Caruso sbarca a Napoli nell'estate del 1993. Il fantasista, reduce da due ottime stagioni al Modena in Serie B, passa in azzurro in prestito dal Parma nell'ambito dell'affare che porta Gianfranco Zola in Emilia. E' proprio del tamburino sardo, pescato quattro anni prima in Serie C tra le fila della Torres, che si spera possa ripercorrere le orme all'ombra del Vesuvio. L'inizio di Caruso agli ordini del tecnico Marcello Lippi è promettente. Il trequartista, allora 24enne, disputa uno splendido precampionato, arricchito da gol e giocate di classe. Sui giornali i titoloni si sprecano, sfruttando l'omonimia con il grande tenore partenopeo. Lo spazio a disposizione di Caruso, però, anche a causa di una serie di problemi fisici, sarà pochissimo. Solo 4 le presenze collezionate in campionato, mentre l'unico gol ufficiale in azzurro lo metterà a segno nel settembre del 1993 in un Ancona-Napoli 3-2 di Coppa Italia. A fine stagione il rientro al Parma, dove vincerà la Coppa Uefa pur giocando, anche lì, con il contagocce.

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