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Domenica, 16 Gennaio 2022
Salute

Covid, quando il vaccino non funziona: l'analisi degli esperti

Lotta al Coronavirus

In questi giorni siamo immersi in una miriade di informazioni in merito al vaccino anticovid 19 ed agli effetti sul sistema immunitario.

Un clima di sfiducia permea il dibattito perché in molti credevano che il vaccino avrebbe risolto tutti i problemi.

Premesso che l'obiettivo della vaccinazione è quello di stimolare il sistema immunitario a reagire agli antigeni specifici del virus inducendo una immunizzazione attiva della malattia, si deduce che i vaccini dovrebbero essere somministrati a persone con il sistema immunitario normofunzionante. Ad oggi non sembra che i soggetti da vaccinare siano sottoposti a indagini specifiche atte a valutare il normofunzionamento del sistema immunitario che dovrebbe essere testato attraverso un’indagine fondamentale: la tipizzazione linfocitaria. In tal modo si affronterebbe la vaccinazione con maggiore tranquillità dal momento che tale studio ci permette di valutare le varie funzioni dei linfociti, le loro percentuali e la loro globale e specifica funzionalità.

Gli effetti collaterali dei vaccini

Secondo l'Associazione Società Scientifica Interdisciplinare di Medicina di Famiglia e di Comunità (Assimefac) bisogna prestare particolare attenzione a quei soggetti che abbiano avuto una sindrome trombotica associata a trombocitopenia. Il punto è che non sono chiari i criteri secondo i quali è presa in considerazione la trombofilia genetica dal momento che alcune delle varianti che globalmente espongono alla trombosi (II leiden e V leiden alto rischio) non vengono menzionati. Per quale motivo? Forse perché dovrebbero essere sottoposti a indagini specifiche genetiche?

Attualmente i vaccini in uso sono ad mRNA e con vettore virale, questi “vaccini” non inducono direttamente la produzione dell'anticorpo ma la determinano indirettamente, potrebbe essere questa la causa di eventi avversi e complicanze prodotte dalla slatentizzazione di altre patologie. Questo potrebbe trovare una spiegazione dell'incremento degli effetti collaterali in relazione all’aumento del numero dei vaccinati.

Pertanto si è concordi con l'Ema quando dice che si è alla ricerca di un vaccino ideale ed è compito della comunità internazionale profondere ogni sforzo per giungere in tempi brevi a questo obiettivo fondamentale per la salvaguardia dell’umanità intera.

Prof. Corrado Perricone Ematologo

dott. Fabio Perricone - Medicina Clinica e Sperimentale

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