Dove fare i test sierologici a Napoli: costi e disponibilità

Dopo le dichiarazioni del Governatore De Luca, in base ad una nota di Federlab, dal 4 maggio in Campania via libera ai test per la ricerca degli anticorpi al Cov/Sars2. La situazione

E’ sicuramente caos a Napoli e nel resto della Regione per quanto riguarda la possibilità di effettuare i test sierologici per la ricerca degli anticorpi al CoVid-19/Sars2.

Partita in Lombardia fin dallo scorso 23 aprile, inizialmente l’effettuazione dei controlli sul sangue era stata bloccata dalla Campania per “aspettare l’esito della sperimentazione nazionale da parte del Ministero della Salute”. Il via libera era stato quindi dato in diretta televisiva dal Governatore Vincenzo De Luca la scorsa settimana. Subito aveva fatto seguito una nota stampa di Federlab (tra le principali associazione di categoria del comparto della laboratoristica e dei centri poliambulatoriali privati accreditati con il SSN) che esprimeva soddisfazione per il nulla osta: “Finalmente la Regione Campnia ha riconosciuto il diritto dei lavoratori privati autorizzati ed accreditati di poter effettuare i test sierologici finalizzati alla ricerca degli anticorpi IgM e IgG specifici per la diagnosi dell’infezione da Sars-Cov2”, con partenza il 4 maggio, scriveva infatti il presidente di Federlab Italia Gennaro Lamberti esattamente una settimana fa.

Tutto ok, quindi? Neanche per sogno.

Telefono alla mano, NapoliToday dal 4 maggio ha provato a prenotare il prelievo nei principali laboratori della città, ricevendo le risposte più disparate e discordanti.

Alfonso Giacco, responsabile accettazione e relazioni esterne della sede di via Crispi di Synlab, il più grande gruppo europeo di diagnostica medica che in città ha ben 5 centri di analisi e un laboratorio fantascientifico a Pagani, spiega “E’ un servizio che non abbiamo ancora attivato perché aspettiamo l’ok dalla Regione Campania”.

Identica la risposta fornita dal centralino di Basile, punto di riferimento della diagnostica per la zona collinare con un bacino di utenza che raccoglie anche buona parte della periferia.

Il mio centro è pronto, prontissimo ad effettuare i sierologici – dice il dott. Christian De Masi, titolare dell’omonimo Centro di analisi – mi sono dotato del miglior reagente tra quelli validati dal Ministero della Salute per la ricerca degli anticorpi ma, allo stato, il provvedimento ostativo della Regione non è stato revocato se non verbalmente e, soprattutto, non c’è un protocollo che indichi le procedure da seguire in caso di accertamento della positività. Per questo non ho ancora iniziato i test: non mi sento sereno”.

In ogni caso, oggi, a Napoli partono i prelievi nei 3 laboratori che fanno capo al dott. Antonio Novissimo: 50 euro il costo per lo screening IgM-IgG. 90 euro, invece, per due test (il secondo, di controllo, a distanza di 15 giorni). "Non è necessaria la prenotazione telefonica", spiega molto gentilmente l’addetta al centralino, ma è sufficiente recarsi in sede in base all’orario di apertura, entro un’ora al massimo dalla chiusura.

Sul fronte istituzionale, il portavoce della Task Force per l’emergenza CoVid istituita alla Regione Campania spiega tranchant: “I laboratori privati possono eseguire tranquillamente i test sierologici per il CoVid. Ovviamente chi vuole effettuare il test dovrà pagare la prestazione, perché non prescrivibile”.

Non si può negare il diritto alla salute né quello al lavoro” – spiega Alfonso Postiglione, componente del direttivo della Campania di Anisap (associazione che riunisce le istituzioni sanitarie ambulatoriali private). Nel suo laboratorio, che si trova ad Angri, Postiglione i test sierologici ha già iniziato ad effettuarli “con il migliore tra i reagenti validati dal Ministero della Salute – tiene a sottolineare – che dà il 100% di specificità. La questione non è fare i test, ma farli bene, con i reagenti giusti. Da parte nostra era doveroso aspettare che fossero disponibili test validati e certificati, in grado di dare risultati certi, dopodiché i laboratori di analisi autorizzati e accreditati hanno diritto ad effettuare il loro lavoro così come le persone hanno diritto a conoscere il loro stato di salute”.

Cosa sono i test sierologici

Diversamente dal tampone – cioè l’analisi sul prelievo dalle mucose respiratorie, effettuata solo nei centri CoVid, a Napoli come nel resto d’Italia - i test sierologici consistono nella ricerca, nel sangue, di anticorpi (immunoglobuline) specifici al Sars/Cov2, di cui dosano la quantità. Molto  semplicisticamente un’alta percentuale di IgM indica che l’infezione è recente/in corso (quindi sarà necessario effettuare il tampone e sottostare alle misure anti-contagio di isolamento); un’alta percentuale di IgG indica che c’è stata infezione e che ormai si è immuni anche se, trattandosi di un "nuovo" virus ancora non è dato sapere quanto poi sia duratura tale immunità.

I test sierologici in ogni caso sono certamente utilissimi per capire se si è venuti a contatto con il virus, se si è ancora portatori di carica virale oppure si è (per un periodo non ancora definibile) immuni. E' evidente inoltre quanto sia fondamentale l’affidabilità del test, che ovviamente deve essere validato e certificato.

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