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Giovedì, 27 Gennaio 2022
Salute

Terza dose "booster": a cosa fare attenzione e chi dovrebbe essere esentato dal vaccino

Gli esperti Corrado e Fabio Perricone fanno il punto della situazione e lanciano un avviso

La mancanza di una voce univoca della Scienza espone il mondo intero a diverse interpretazioni che alimentano da un lato la diffidenza e dall’altro impediscono la realizzazione di un’unica scelta a livello globale per combattere definitivamente la pandemia da COvid 19.

Già all'inizio della pandemia era stato evidenziato il ruolo chiave che avrebbe svolto il sistema immunitario e l’importanza di conoscerne la funzionalità.

Le indagini utili

Purtroppo, ancora oggi non vengono fatte e ritenute opportune indagini che potrebbero aiutarci nella valutazione della normofunzionalità appunto del sistema immunitario: si tratta, in particolare, della tipizzazione linfocitaria che consente  di avere un quadro più chiaro dei linfociti attraverso la loro funzione che è espressa da specifici antigeni di superficie presenti sulla cellula, in modo da conoscere la quantizzazione e la distribuzione della loro attività sul nostro sistema immunitario.

Il ruolo chiave dei linfociti

I linfociti sono globuli bianchi che svolgono un importante ruolo nell'omeostasi immunitaria e si dividono in: Linfociti T responsabili della risposta immunitaria cellula-linfociti mediata. A loro volta si dividono in Linfociti T helper e  Linfociti T citotossici; Linfociti B: responsabili della risposta immunitaria umorale. Producono gli anticorpi (immunoglobuline); Cellule NK un particolare tipo di linfociti ad attività antitumorale ed antivirale.

Anticorpi o cellule T attivate?

Da mettere in evidenza l'azione fondamentale svolta dalle cellule T attivate (CD8 attivate) perché verosimilmente l'eliminazione del virus in primo contatto viene fatta non dagli anticorpi ma da queste cellule.

Le cellule T inoltre riconoscono pezzi diversi del virus rispetto agli anticorpi e sono fondamentali per la memoria dell'infezione. 

Chi dovrebbe avere l'esenzione dal vaccino

I soggetti che presentano una grave alterazione della tipizzazione linfocitaria dovrebbero essere esentati dalla vaccinazione per i gravi rischi connessi.

Siamo del parere che i soggetti guariti dal Covid 19 abbiano la necessità di valutare la quantizzazione degli anticorpi onde aver certezza che effettivamente non abbiano una quantità di anticorpi sufficiente per una copertura idonea. Pensiamo infatti che la protezione immunitaria sia differente qualora si tratti di immunità naturale (legata al virus) o di immunità acquisita (legata al vaccinazione). 

Cosa fare prima dell'inoculazione

Si invita dunque a prestare attenzione al sistema immunitario, praticando gli esami specifici per valutarne la normofunzionalità ed è sempre opportuno per una verifica dell’efficienza ed efficacia della vaccinazione praticare il dosaggio degli anticorpi anti-Covid-19.

La Fondazione Mediterraneo si sta adoperando in tutto il mondo richiamando la necessità di pervenire a questi esami che potranno ricondurre la strategia contro il Covid 19 sulla giusta strada della Scienza e della salvaguardia della vita umana.

Prof. Corrado Perricone: Ematologo e già responsabile del Centro di Immunoematologia dell’AORN Santobono Pausilipon, già componente del Consiglio Superiore della Sanità

Dott. Fabio Perricone: Medicina Clinica e Sperimentale

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