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Giovedì, 29 Febbraio 2024
Salute Nola / Via Boscofangone

Stroke: come distinguere un ictus ischemico ed emorragico e come intervenire

La 7ma edizione del corso "Nola Stop Ictus", organizzato dalla Unità operativa clinica di Neurologia del Presidio Ospedaliero di Nola - Asl Napoli 3 Sud, diretta dal dott. Pasquale Scala

Lo stroke è un incidente di tipo cerebrovascolare il cui esito, in termini di sopravvivenza del paziente e di conseguenze fisiche, dipende dalla tempestività del trattamento. E’ dunque essenziale riconoscere rapidamente e correttamente la tipologia di stroke - ischemico o ictus cerebrale con bassa perfusione ematica oppure emorragico - per avviare il paziente al corretto triage. Altrettanto fondamentale disporre di una struttura adeguata, la cosiddetta "stroke unit": solo 24 quelle disponibili nel Sud Italia contro le ben 103 del Nord e le 39 del Centro.

Dall'esigenza di fornire la migliore formazione agli operatori affinché intervengano con successo nasce “Nola Stop Ictus 2023”, percorso di cura in Neurologia, giunto alla settima edizione. L’incontro di studi si terrà questo venerdì, 14 aprile 2023, dalle ore 8.30 alle 18.30, all’auditorium dell’Holiday Inn Hotel, presso il Vulcano Buono di Nola (Na).

Organizzato dalla Unità operativa clinica di Neurologia del Presidio Ospedaliero di Nola - Asl Napoli 3 Sud, diretta dal dott. Pasquale Scala, Nola Stop Ictus è dedicato ai diversi aspetti clinici e diagnostici della fase acuta dello stroke e alle metodologie per l’individuazione delle più idonee strategie di intervento.

Ai lavori, che si apriranno con i saluti istituzionali di Direttore Generale dell’ASL Napoli 3 Sud Dr. Giuseppe Russo, Direttore Sanitario Aziendale Dr.ssa Elvira Bianco, Direttore Sanitario OORR Area Nola - Pollena Dr.ssa Daniela Schiavone, prenderanno parte 40 relatori suddivisi in due sessioni parallele rivolte una a neurologi, neuro-radiologi, internisti, cardiologi e medici delle aree Accettazione e Urgenza e Anestesia e Rianimazione e l’altra a tecnici di Neurofisiopatologia, infermieri dell’area Critica e fisioterapisti.

Accreditato per un massimo di 80 partecipanti, il corso consentirà di approfondire cosa accade nel cervello di chi è colpito da ictus con exitus improvviso e quando e come l’intervento del neurochirugo può salvare una vita, con particolare attenzione alle complicanze, alle interrelazioni con le comorbilità e alla riabilitazione. “Le patologie cerebrovascolari sono tra le principali cause di morte e disabilità nel mondo – sottolinea il dott. Pasquale Scala, responsabile scientifico del corso, da anni impegnato in campagne di formazione, informazione e prevenzione - La pandemia da Covid ha trasformato il lavoro quotidiano ospedaliero imponendoci percorsi di cura diversificati per far fronte a nuovi scenari di sofferenza del paziente e, nel contempo, ci ha reso consapevoli che la sfida per il nostro sistema assistenziale deve sempre di più essere efficace per le patologie tempo dipendenti come lo stroke e le sue complicanze. In attesa dell’attivazione della stroke-unit, che prevediamo a breve – spiega il dott. Scala - grazie al grande lavoro di squadra tra 118, Pronto Soccorso, NeuroStroke e Radiologia, nel Presidio Ospedaliero Nolano è attivo un percorso ictus che ci consente sia di intervenire con la rivascolarizzazione farmacologica, sia di individuare i pazienti da avviare alla trombectomia presso Hub di riferimento”.

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