Sesso: cosa non fare e perché

Non solo gli under 18 ma anche le persone di una certa età spesso ignorano alcune cose fondamentali. Ecco quali

È incredibile che nell'epoca in cui con un semplice click è possibile sapere tutto di tutto, siano in tanti ad ignorare alcune cose fondamentali sul sesso. Il tema delle malattie sessualmente trasmissibili, in particolare, è quasi del tutto sconosciuto non solo ai giovani ma anche a chi da tempo ha superato gli "anta". E' questo il motivo - avvisano i medici - dell’aumento esponenziale delle infezioni trasmissibili sessualmente che stanno dilagando anche a Napoli e provincia. In base ai dati raccolti, i più colpiti sono soprattutto i giovanissimi e i giovani che mostrano idee alquanto confuse in particolare per quanto riguarda:

  1. igiene: La pulizia del proprio corpo è importante. Un'igiene scarsa oppure, al contrario, eccessiva può provocare irritazioni, infezioni o disturbi
  2. preservativo: Il profilattico protegge una parte specifica del corpo ma lascia esposto il resto dell'epidermide e alcune infezioni non si trasmettono necessariamente per contatto tra i genitali
  3. poliamore: Avere più partners contemporaneamente non è una buona idea. Non perché sia complicato o difficile gestirli emotivamente, ma perché aumenta notevolmente il rischio di contrarre e/o trasmettere infezioni.
  4. droghe: Qualsiasi stupefacente diminuisce la capacità di riflettere, cioè di pensare prima di agire, e altera lo stato di coscienza e la vigilanza.
  5. sesso orale: Non è esente da rischi se si fa con sconosciuti e senza preservativo

Per informare correttamente gli specialisti stanno quindi attivando apposite campagne rivolte in particolare alle scuole, come quella condotta dall’Associazione Tutela la Salute tra le scuole del napoletano: il prossimo evento è per venerdì 11 ottobre, dalle 10.00 alle 12.30, presso la Sala Consiliare di Palazzo Mastrilli, a Cardito con gli alunni dell’Istituto scolastico Isis E. Sereni, con la partecipazione di medici, psicologi, sessuologi, avvocati (per esaminare gli aspetti legali collegati ad un eventuale contagio) e rappresentanti dell’Arcigay. 

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