Domenica, 21 Luglio 2024
Salute

Ospedali peggiori d'Italia: uno napoletano in cima alla classifica del sindacato nazionale infermieri Nursing Up

Un anno di indagine da dentro le realtà ospedaliere e un ritratto impietoso che in cima alla classifica colloca tutte realtà del Sud, e una napoletana sul podio

Tempi di attesa con picchi che superano le 8 ore, carenza di personale, turni massacranti, fuga di professionisti e aggressioni all’ordine del giorno: ecco i tre ospedali con la situazione più critica oggi in Italia per Nursing Up - Sindacato nazionale infermieri.

Emergenza - urgenza

"Da anni - spiega una nota di Nursing Up - il nostro Sindacato racconta, con mirate denunce frutto di accurate indagini, la situazione letteralmente drammatica delle aree di emergenza-urgenza degli ospedali da Nord a Sud, che si acuisce durante i mesi estivi, con il fisiologico aumento di accessi nei pronto soccorsi che in alcuni casi si trasformano in vere e proprie polveriere, specchio fedele dei disagi e dei disservizi delle nostre aziende sanitarie, con professionisti sempre più stanchi e logorati, costretti, più che mai nel periodo estivo, a turni massacranti".

Numeri da brividi

Nel caso degli infermieri - sottolinea la nota - siamo di fronte a turni anche di 16-17 ore, con una drammatica esplosione di casi di demansionamento.

Il report dell'associazione degli infermieri nel 2023 attesta 18,27 milioni di accessi ai pronto soccorso di cui più di 1 su 5 - il 22%, pari a circa 4 milioni - giudicati impropri ed evitabili, in quanto codici bianchi o verdi, "palese evidenza - scrive Nursing Up - dell'inefficienza della sanità di prossimità".

Il peggio a Sud

Dopo un anno duro e difficile su tutto il territorio nazionale, per Nursing Up sono 3 i Pronto soccorso in condizioni più critiche, tutti concentrati a Sud: al terzo posto il pronto soccorso del Policlinico di Messina, al secondo il Pronto Soccorso di Rossano in Calabria e sul podio un pronto soccorso dell'area metropolitana di Napoli.

"Condizione già critica prima del Covid - scrive nella nota Nursing Up - a causa della chiusura di pronto soccorsi limitrofi mai riaperti quali Scafati, Boscotrecase e Torre Annunziata, il pronto intervento dell’ospedale di Castellammare di Stabia, secondo le nostre indagini, è ora ai primi posti per disagi e inefficienze".

Bomba ad orologeria

Per Nursing Up quella del Pronto soccorso del San Leonardo di Castellammare di Stabia, sarebbe "una situazione pari a quella di una bomba a orologeria, con un bacino di utenza che, da quello della popolazione dell’area costiera, si è allargato da alcuni anni anche al territorio vesuviano e alla confinante provincia di Salerno. Un pronto soccorso, quello del San Leonardo, in perenne sofferenza, con un numero di pazienti abnorme, ma dove, la maggior parte dei casi, non gravi, sarebbero tranquillamente gestibili al di fuori dell’ospedale, se non fosse per una sanità di prossimità sostanzialmente assente".

Aggressioni e assenze

"I nostri referenti ci raccontano di un personale demotivato e stanco - spiega Nursing Up - E poi ci sono le aggressioni, quelle che non mancano mai, in particolare negli orari notturni, con gli infermieri che non andrebbero certo lasciati soli e che invece finiscono troppo spesso alla mercé di soggetti poco raccomandabili, con cui basta una scintilla per accendere la miccia della rabbia e della violenza.

In queste condizioni davvero difficili, il lavoro dei professionisti dell’assistenza, è ancor di più encomiabile".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Ospedali peggiori d'Italia: uno napoletano in cima alla classifica del sindacato nazionale infermieri Nursing Up
NapoliToday è in caricamento