Appello di Nancy Coppola: "Nunn' fa' fesserie"

La mamma cantante in un video su Youtube : "Uè uè, stamm'a senti'!"

E' stato diffuso sui social network un video che vede protagonista Nancy Coppola: la mamma cantante guarda preoccupata dritto nella telecamera che la riprende e dice " Donare la vita è la cosa più bella del mondo, e una mamma lo sa. La vita è un dono prezioso e va protetta. Come fare? A volte bastano piccoli gesti". Il messaggio di Nancy Coppola è rivolto ai giovani, in particolare alle ragazze e alle mamme, per invitare alla vaccinazione anti HPV- papilloma virus, uno dei più diffusi al mondo e responsabile di diversi tipi di cancro. "Uè uè: stamm'a senti', nunn' fa' fesserie - dice la mamma cantante - vaccinati!!!"

Ignorare o sottovalutare la pericolosità del papilloma e non vaccinarsi, infatti, è estremamente pericoloso. L’AIRC attesta che tra i virus più noti per il loro legame con il cancro c'è il papilloma virus umano (HPV), responsabile di circa il 20 per cento dei 31.000 casi di tumore causati da virus che si verificano ogni anno. Se fino a qualche anno fa la ricerca si è concentrata solo sul rapporto tra HPV e tumore della cervice uterina, sono sempre più numerose le prove che dimostrano come il papilloma virus abbia un ruolo anche in altri tipi di cancro, non solo femminili e non solo dell'area genitale.

La scelta di trasferire un messaggio importante grazie al volto e alla voce di una cantante tanto amata si lega anche all’iniziativa che l’Ordine dei Medici di Napoli sta mettendo in cantiere contro la violenza nei confronti degli operatori sanitari. «Parte di qui il percorso che molto presto ci porterà a realizzare un Live Aid grazie la quale potremo sensibilizzare tutti su un tema tanto drammatico, ma anche raccogliere risorse per dare un nostro contributo a iniziative di sensibilizzazione», spiega il presidenye dell'Ordine dei medici di Napoli Silvestro Scotti.

L’idea del Live Aid dal titolo «Aiz’ a voce...per cantà: non più violenza in sanità» nasce dalla volontà di dire ancora una volta “basta alle aggressioni” che purtroppo si ripetono con una frequenza drammatica. "Le aggressioni ai medici - dice Scotti - sono un fenomeno che riguarda tutti. Chi aggredisce un medico aggredisce se stesso, perché mette a rischio chi può curarlo e, spesso, salvargli la vita". 

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