Lotta ai virus: parte in Campania il più importante screening mai realizzato per l’HCV

Con 1.800 decessi l’anno per cirrosi epatica o epatocarcinoma, le malattie del fegato compiono ogni anno in Campania una strage silenziosa

Con 1.800 decessi l’anno per cirrosi epatica o epatocarcinoma, le malattie del fegato nella nostra regione continuano a compiere una strage silenziosa. «Un problema di salute enorme - spiega Vincenzo Schiavo, della Federazione medici di famiglia - con costi per l’assistenza che per la sola cirrosi epatica in Campania sono stimati in 108 milioni di euro».

La principale causa delle malattie croniche del fegato in Campania è l’infezione da HCV o epatite C, da sempre molto diffusa nel nostro territorio: l'infezione, infatti, è riscontrata nel 62% delle epatiti croniche e nel 73% degli epatocarcinomi.

Si stima che oggi, nella nostra regione, i soggetti portatori del virus dell'epatite C siano più di 100.000. In particolare,  secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio Nazionale Buone Pratiche sulla sicurezza in Sanità pubblicato nel 2019, la Campania per numero di donatori di sangue alla prima esperienza nel triennio 2014 -2016,  risulta la regione con il maggior numero di positività ai marcatori delle malattie infettive trasmissibili attraverso trasfusione: epatite B, epatite C, immunodeficienza acquisita e Treponema pallidum. Fondamentale, quindi, riuscire a potenziare le attività di individuazione dei pazienti infetti inconsapevoli.

Ecco perché medici di Medicina Generale, specialisti e Istituzioni territoriali stanno realizzando, attraverso la semplificazione dei percorsi, un modello organizzativo innovativo, con l’obiettivo di eradicare entro il 2030 l’infezione da HCV dalla nostra Regione, come illustrato nel corso di un incontro all'Ordine dei medici, cui hanno partecipato il Consorzio Nazionale Cooperative Mediche-CNCM e lo speciale tavolo tecnico regionale finalizzato alla cura delle infezioni da HCV, il presidente dei medici di Napoli Silvestro Scotti, il responsabile per la politica del farmaco della Regione Campania Ugo Trama, il presidente del Consorzio CNCM Pina Tommasielli e il responsabile della banca dati CNCM Matteo Laringe.

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