Sabato, 31 Luglio 2021
Salute

Vaccino antiinfluenzale e Coronavirus: a cosa stare attenti

Il ruolo del sistema immunitario nelle strategie di lotta al CoVid

Prima di affrontare il tema della vaccinazione associato al Coronavirus, è necessario soffermarsi attentamente sul principale sistema coinvolto, quello immunitario.

Lo sviluppo del sistema immunitario si forma già dalle prime fasi della vita prenatale e raggiunge la massima efficienza durante i primissimi anni di vita. A partire da circa i 50 anni la sua capacità difensiva inizia gradualmente a declinare, venendosi a creare un deficit immunitario fisiologico dovuto alla senescenza delle cellule immunocompetenti.

Dunque, alla luce di quanto detto, la vaccinazione antinfluenzale in programma per il prossimo autunno come prevenzione, destinata principalmente agli ultra 65 enni, potrebbe sovrapporsi al contemporaneo arrivo di una seconda ondata di Covid-19. Ciò suscita una naturale perplessità, per i seguenti motivi :

  1. Il vaccino che verrà utilizzato è quadrivalente, ad alto dosaggio e con alta immunogenicità, ciò vuol dire che determina un’alta produzione di anticorpi selettivi. A questo punto, il soggetto vaccinato, si troverebbe con una ridotta attività del sistema immunitario, a causa di una ridotta disponibilità anticorpale, e gli over 65 avrebbero la peggio.
  2. In caso di contemporaneità delle due virosi, influenza stagionale e coronavirus, il soggetto che ha praticato il vaccino antinfluenzale si troverebbe sì protetto dall’influenza, ma maggiormente esposto agli effetti del Coronavirus perché il nostro sistema immunitario sarebbe totalmente rivolto alla produzione di anticorpi selettivi contro il virus influenzale.

Indirizzare la residua attività immunitaria a favore di un ceppo virale, individuato da un vaccino quadrivalente, andrebbe a ridurre le difese immunitarie rendendo i vaccinati più suscettibili agli effetti del Covid-19.

Bisognerebbe chiedersi se non è invece opportuno una valutazione dello stato immunitario, prima della vaccinazione, attraverso la tipizzazione linfocitaria, una metodica che si effettua con la citofluorometria che mette in evidenza eventuali immunodeficienze attraverso la rilevazione dei linfociti T, linfociti B, e Natural Killer: l’ipotesi di una vaccinazione antinfluenzale sarebbe giustificata solo se ci trovassimo in presenza di una immunizzazione crociata (Influenza vs Covid-19)

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