Domenica, 25 Luglio 2021
Salute

Arresto cardiaco in tempo di Covid: come comportarsi

Massima attenzione alle procedure che generano aerosol come compressioni toraciche, interventi sulle vie aeree e ventilazione assistita

Foto Pixabay

Sono state diffuse di recente le linee guida dell’ILCOR, l'associazione che riunisce le 7 società mediche di tutto il mondo che si occupano di arresto cradiaco, sul tema del soccorso in tempi di Covid.

Riprendendo le raccomandazioni già diffuse dall'Irc, l'Italian resuscitation Council, in particolare, le nuove linee guida raccomandano achi interviene per prestare soccorso di indossare sempre i dispositivi di protezione individuale e di valutare la respirazione senza avvicinarsi al naso o alla bocca del paziente. Forte, soprattutto, la necessità - spiega un comunicato dell'associazione - di protocolli per l'intubazione di emergenza ed elettiva dei pazienti potenzialmente affetti da Covid, sia adulti che bambini, utilizzando tubi tracheali cuffiati o per la videolaringoscopia per una migliore visualizzazione, ma a distanza di sicurezza, oltre che per utilizzare farmaci bloccanti neuromuscolari per prevenire la tosse (salvo il caso di ostruzione).

Cosa fare

"Quando si riconosce un arresto cardiaco bisogna chiamare i servizi di emergenza e seguire le indicazioni fornite dal centro in attesa dei soccorsi. Prima di eseguire le compressioni toraciche e la defibrillazione (se disponibile) è necessario coprire bocca e naso della vittima con una mascherina. Una volta eseguite le manovre occorre subito lavare accuratamente le mani con acqua e sapone o disinfettarle con un gel per le mani a base di alcol" spiega il cardiologo IRC Niccolò B. Grieco.

I "primi soccorritori" che intervengono in caso di arresto cardiaco in tempo di Covid devono prestare massima attenzione alle procedure che generano aerosol come compressioni toraciche, interventi sulle vie aeree e ventilazione.

L'Irc raccomanda in particolare che le compressioni toraciche e la ventilazione siano effettuate con un sistema maschera-pallone e ossigeno in un rapporto di 30: 2, l'utilizzo di un filtro antiparticolato ad alta efficienza (HEPA) o un filtro per scambiatore di calore e umidità (HME) tra la sacca autogonfiabile e la maschera, per ridurre al minimo il rischio di diffusione del virus. E dal momento che bisogna utilizzare due mani per tenere la maschera e garantire una buona tenuta per la ventilazione della maschera a sacco, ciò significa che è necessario un secondo soccorritore.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Arresto cardiaco in tempo di Covid: come comportarsi

NapoliToday è in caricamento