Arriva a Napoli CO2: ovvero come “Controllare l’odio”

La musica come "vitamina" dell'anima al centro del progetto di Franco Mussida, tra i fondatori della PFM, sarà distribuita gratuitamente anche nella nostra città, in un posto molto speciale

Ideato e realizzato dal musicista Franco Mussida, tra i fondatori della mitica band PFM, arriva anche a Napoli il progetto CO2 - controllare l'odio.

Coordinato dal CPM Music Institute, sostenuto dalla SIAE (la Società Italiana degli Autori ed Editori), premiato nel 2017 con la medaglia della Presidenza della Repubblica, CO2 si basa sull’installazione di speciali audioteche, fatte di sola musica strumentale divisa per stati d’animo, in 12 carceri italiane, tra cui anche quello napoletano di Secondigliano, dove ci sarà l'inaugurazione il 5 giugno, alle ore 11.

L'audioteca  di CO2 è pensata per poter essere gestita in autonomia dagli stessi detenuti e diventare parte integrante degli Istituti che la ospitano. Un comitato scientifico ha certificato lo straordinario valore educativo e umanistico-sociale del progetto. L'aggiornamento della rete di audioteche verrà seguito direttamente dal CPM Music Institute, che gode del riconoscimento del MIUR ed ha al suo interno uno specifico comparto di ricerca che opera nell’ambito della Musica come scienza umanistica. «Tradotte in 10 lingue, le audioteche consentono agli ascoltatori, compresi i migranti, di godere di tempo di qualità attraverso uno speciale metodo di ascolto emotivo consapevole - spiega Franco Mussida - consentendo di assumere così quella speciale “vitamina emotiva sonora” che pervade ciò che tutti noi chiamiamo Musica, e che grazie al lavoro e alla genialità dei compositori di tutte le epoche viene messa in moto ed assimilata, rendendo così più consapevole il valore del nostro mondo interiore, della nostra comune struttura emotiva, e della nostra singola struttura affettiva».

La rete di audioteche è davvero unica nel suo genere, in Europa e non solo, ed è realizzata con strumenti tecnologicamente avanzati (iPad e Mac). Il database comune comprende migliaia di brani di Musica esclusivamente strumentale di ogni genere, come composizioni orchestrali, colonne sonore, musica classica, pop rock, elettronica e musica etnica. Tutto il repertorio è diviso per stati d’animo, rappresentati da 9 grandi famiglie emotive composte a loro volta da un totale di 27 varianti. Attraverso una particolare procedura di ascolto guidato, la Musica riesce a portare quiete, riflessività e a far percepire un sentimento comune di uguaglianza a prescindere da cultura ed etnie.

Il CPM Music Institute di Milano, che coordina il progetto, è presieduto da Mussida fin dalla nascita, nel lontano 1984. Propone un particolare modello didattico e, ad oggi, ha offerto e offre a migliaia di giovani l’opportunità di ritagliarsi spazi di lavoro e di prospettiva creativa. Gode del riconoscimento AFAM da parte del MIUR per il rilascio del Diploma Accademico di Primo Livello in Popular Music, equivalente alla Laurea Triennale,  riconosciuto sul territorio nazionale e in tutti i Paesi Europei. Nelle sue Open Week allievi e appassionati possono incontrare artisti e strumentisti di prestigio, italiani e internazionali, come Ligabue, Guccini, Elisa, Caparezza, Daniele Silvestri, Enrico Ruggeri, Ermal Meta, Peppe Vessicchio, Vince Tempera, Brunori SAS, Robben Ford, Tony Levin, Gavin Harrison, Mary Setrakian, Joey Blake. Tra i suoi diplomati Chiara Galiazzo, Renzo Rubino, Cordio e Mahmood.

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