Immunità e vaccino: cosa sapere (prima)

L'ematologo Prof. Corrado Perricone, già componente del Consiglio Superiore della Sanità, fa il punto della situazione

La Pandemia da Covid-19 è sicuramente la più devastante degli ultimi secoli. Già ad inizio pandemia abbiamo segnalato il ruolo cardine del sistema immunitario, dal momento che chiaramente esiste una strettissima correlazione fra coronavirus e attività immunitaria.  E' necessario dunque un approfondimento preventivo del funzionamento del sistema immunitario, accertamento che avviene attraverso la tipizzazione linfocitaria, sia come screening preventivo sia ai fini terapeutici, .

A che serve la tipizzazione linfocitaria

La tipizzazione linfocitaria è un esame fondamentale nella diagnosi delle malattie del sangue che interessano il sistema immunitario. E' infatti un’indagine di ultima generazione che permette di vedere in modo chiaro e specifico lo stato del sistema immunitario. Per effettuare il test è necessario sottoporsi a un semplice prelievo di sangue.

L'importanza dei linfociti

I linfociti sono globuli bianchi (leucociti) che hanno un ruolo essenziale nella risposta immunitaria. Ricordiamo che i linfociti vengono suddivisi in:

Linfociti T helper (CD4) che aiutano i linfociti B a produrre anticorpi;

Linfociti T totali (CD3) che giocano un ruolo fondamentale nella cosiddetta immunità cellulo-mediata;

Linfociti T suppressor (CD8) che svolgono un’azione di soppressione della risposta immunitaria in contrapposizione all’azione dei linfociti CD4 che invece la stimolano (ciò contribuisce all’equilibrio del sistema immunitario);

Linfociti B (CD19), con ruolo chiave nella produzione di anticorpi;

Linfociti Natural Killer (CD16 & CD56) che risultano presenti dalla nascita e rappresentano la prima linea di difesa dei soggetti non ancora immunizzati, definita anche immunità innata.

Situazioni che devono metterci in allarme

Situazioni d'allarme sono una quantità di linfociti T suppressor (CD8) superiore alla quantità di linfociti T Helper (CD4) e significativa diminuzione dei linfociti B (CD19).

Sistema immunitario ed efficacia del vaccino

Quando parliamo di vaccino è evidente che tutto è correlato alla produzione di anticorpi selettivi stimolati dalla vaccinazione.

Tutt’oggi non si sa ancora quanto dura l’immunità conferita dalla malattia, tantomeno si sa quanto può durare quella conferita dal vaccino.

La notizia dell’imminente uscita del vaccino, che è stata proclamata di recente, ha suscitato un’euforia generale. Il vaccino Pfizer-biont è un vaccino a RNA , costituito da una sequenza ad RNA sintetizzata in laboratorio, esso una volta iniettato nell’organismo umano, induce le cellule del sistema immunitario a produrre anticorpi selettivi. E’ quindi il caso di ribadire ancora una volta il ruolo fondamentale e la necessità dello studio del sistema immunitario attraverso la tipizzazione linfocitaria nella lotta contro il coronavirus.

Prof. Corrado Perricone
Ematologo e già Responsabile del Centro di Riferimento Regionale per le Emocoagulopatie nella Regione Campania
già componente del Consiglio Superiore della Sanità

Dott. Fabio Perricone

Ginecologo, Master in Endocrinologia, Medicina della Riproduzione

Medicina Clinica e Sperimentale

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