Domenica, 24 Ottobre 2021
Cura della persona

Primo sole: come proteggere i più piccoli

L'estate è finalmente arrivata e con il sole anche il rischio di scottature ed eritemi.

Dopo tanti giorni in casa, tra maltempo e divieti anti-covid, tutti desideriamo sdraiarci al sole, in spiaggia o anche su un prato. Per evitare di andare incontro a rischi, anche gravi, per la salute, soprattutto dei bambini, è necessario prestare la massima attenzione a pochi, semplici accorgimenti, come spiega il prof. Leonardo Celleno, dermatologo e presidente AIDECO (Associazione Italiana di Dermatologia e Cosmetologia): 

La memoria della pelle 

La pelle ha una sua memoria. Le scottature prese durante infanzia e adolescenza si ripercuotono sulla pelle anche a distanza di anni. Intervenire per tempo con azioni preventive è fondamentale: a parte i rischi connessi al calore, l'azione del sole rappresenta un pericolo per scottature ed eritemi, che possono danneggiare in modo permanente la pelle e causare alterazioni precancerose, insorgenza prematura di rughe e altri segni di invecchiamento cutaneo”.

Cosa fare in caso di scottature

Quando il bambino si scotta, bisogna evitare prima di tutto di esporlo nuovamente al sole nei giorni successivi. Per trattare la scottatura, applicare più volte durante il giorno creme lenitive doposole adatte alla sua pelle. Se la scottatura è importante, può essere utile l’applicazione di una crema antinfiammatoria (cortisone) e antibiotica. Qualora la scottatura sia accompagnata da febbre è sempre meglio consultare un medico”. 

Niente sole prima dei due anni 

La pelle dei bambini è ancora immatura e meno protetta. Di conseguenza il sole può danneggiare le loro delicate strutture cutanee ancora più facilmente che negli adulti e le cellule possono subire dei danni che si accumuleranno nel tempo per poi diventare più evidenti. Il numero di nei, poi, aumenterà se si prende troppo sole nell’infanzia”. 

I prodotti giusti

La pelle delicata dei bambini non va protetta dal sole utilizzando i solari per adulti. Bisogna scegliere prodotti più adatti a loro, prediligendo un elevato fattore di protezione solare. Il prodotto,poi, deve essere facile da applicare per non irritare la pelle facendo infastidire i bambini” raccomanda il dermatologo.

La regola del 2

Prima dei 2 anni, quindi, si raccomanda di non esporre i piccoli alla luce diretta del sole e proteggerli con indumenti adatti.

Dopo i 2 anni, invece, è possibile esporre i bambini al sole in maniera graduale, nelle prime ore del mattino e nel tardo pomeriggio, applicando sempre una crema con un alto fattore di protezione solare.

La protezione solare, durante l'esposizione, inoltre, va applicata almeno ogni due ore, ed è opportuno far indossare ai bimbi cappellino e una t-shirt. 

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