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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
Cura della persona

Al Policlinico della Federico II sala ibrida per interventi cardiovascolari all'avanguardia

Un reparto con strumentazioni all'avanguardia per i pazienti con patologie dell’apparato cardiovascolare

La Direzione Strategica dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II di Napoli realizzerà un nuovo reparto con sala di emodinamica e sala ibrida per il trattamento delle patologie cardiovascolari per far fronte all’aumento di malattie cardiache strutturali di natura degenerativa che costituiscono le principali cause di morbosità, invalidità e mortalità nel nostro Paese.

Cos'è una OR

La sala consente la combinazione di tecniche di cardiologia interventistica e di chirurgia cardiaca ed è dedicata al trattamento di pazienti con patologie dell’apparato cardiovascolare attraverso.

La Hybrid Operating Room o OR è dotata al suo interno di apparecchiature di diagnostica per immagini e chirurgiche all’avanguardia. L’assetto strutturale e organizzativo garantisce il rispetto dei requisiti minimi di sicurezza per questo tipo di interventi e consente di completare il trattamento di patologie complesse nell’ambito di una sola seduta, con diversi benefici: ottimizzazione delle risorse, diminuzione dei tempi di degenza, riduzione del rischio di infezioni.

La nuova sala di emodinamica, in aggiunta, garantirà l’adeguamento delle strutture e degli strumenti -necessari allo svolgimento dell’attività routinaria del laboratorio di Cardiologia interventistica – agli standard più moderni.

La tecnologia medicale ed ICT di ultimissima generazione aggiudicata e l’ottimizzazione degli spazi permetterà il miglioramento del lavoro dell’Heart Team dell’A.O.U. impegnati nelle nuove procedure di Cardiologia Strutturale come TAVI, LAAC e Mitraclip -  spiega Giovanni Esposito, direttore dell'Unità Operativa Clinica di Cardiologia, Emodinamica, UTIC dell’AOU Federico II di Napoli, a capo dell’Heart Team dell’Azienda - Il Direttore Generale ha mobilitato tutte le risorse professionali dell’Azienda riuscendo, nonostante le criticità imposte dalla pandemia, a raggiungere questo obiettivo che garantirà ai pazienti cure e trattamenti all’avanguardia”.

Per la realizzazione del progetto, a cui hanno lavorato il servizio di ingegneria clinica, l’ufficio tecnico e la direzione sanitaria aziendale del Policlinico Federico II, l’Azienda ha scelto il dialogo competitivo quale strumento di gara, che è stata aggiudicata alla RTI GE Medical Systems SpA/Boggia srl/Getinge SpA per un importo pari ad € 2.815.609,50. Le soluzioni proposte dalle aziende aggiudicatarie sono finalizzate al miglioramento dei percorsi diagnostici, alla prevenzione e alle diagnosi precoci sui pazienti, contribuendo a migliorare la prevenzione delle malattie cardiovascolari più gravi e quindi i tempi di ospedalizzazione dei pazienti. L’intervento complessivo si completerà entro 35 settimane ed è realizzato con i fondi della Regione Campania del programma straordinario di ammodernamento tecnologico ex art. 20 L. 67/88 II fase e con la realizzazione delle opere civili e impiantistiche interamente finanziate dalla A.O.U.

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