Giovedì, 23 Settembre 2021
Cura della persona

Amori malati: come riconoscerli e cosa fare

Gli esperti: attenzione! A pagare le conseguenze di una relazione tossica sono anche i figli

L’amore, quello vero, bello, sano, rende felici e fa stare bene: ci si sente sicuri, a casa, "insieme" davanti ai problemi e alle difficoltà. Troppo spesso, invece, restiamo intrappolati in quello che gli psicologi chiamano "amore malato".

Vittima e carnefice

Gli studi dicono che nella coppia, in genere, sono le persone più fragili e in particolare chi, sin da bambino, non è stato o non si è sentito amato, a rischiare di diventare aguzzini.

I segni dell'amore malato

Un amore malato è caratterizzato da segnali molto precisi: infatti c'è un partner dominante che concentra su di sé tutta l'attenzione anteponendo i propri bisogni, controlla, manipola o prevarica l'altro mantenendolo in un continuo stato di insicurezza e inadeguatezza. Paradossalmente chi si comporta così ha una bassa autostima ed è, in realtà, il più debole e insicuro della coppia. L'esito in ogni caso è disastroso.

Chi vive un amore malato, infatti, è sotto scacco, sviluppa ansia, disturbi dell'umore e dell'alimentazione, insonnia, ha difficoltà di concentrazione. E le conseguenze più gravi di situazioni del genere finiscono per ricadere sui figli.

Come spezzare le catene dell'amore malato

Uscire dalla gabbia dell'amore malato però è possibile. Il percorso sicuramente è complesso e l'aiuto di esperti è fondamentale.  Se ne discuterà il prossimo 10 giugno, a partire dalle ore 10.00 in diretta zoom, nell'incontro "Amori malati, i figli nella crisi di famiglia", promosso dal club Inner Wheel Napoli Castel dell'Ovo presieduto da Paola De Ciuceis Lombardi in collaborazione con il Cug –Comitato Unico di Garanzia e il Master di II livello Studi di genere educazione alle differenze e politiche di uguaglianza dell'Università di Napoli - Federico II, in interclub con i club Rotary Napoli Est e Rotary Napoli Nord Est.

L'incontro

Articolato il programma dell'incontro

Abbi cura di me. Prevenire il male nella crisi familiare, a cura di Stefania Torre, docente di Storia del diritto medievale e moderno, Dipartimento di Giurisprudenza, Università degli Studi di Napoli Federico II,

Violenza intrafamiliare e disagio infantile, a cura di Francesca Marone, docente di Pedagogia delle relazioni familiari, Dipartimento di Studi Umanistici, Università degli Studi di Napoli Federico II 

Stereotipi del linguaggio e formazione, a cura di Francesca Galgano, docente di storia del diritto romano, Comitato Unico di Garanzia e Dipartimento di Giurisprudenza, Università degli Studi di Napoli Federico II

L’ascolto del minore nella crisi tra i genitori, a cura di Rita Lombardi, docente di Diritto processuale della famiglia, Dipartimento di Giurisprudenza, Università degli Studi di Napoli Federico II

Amore malato nel trigenerazionale: come spezzare le catene, a cura di Silvia Ferrarelli, psicologa e psicoterapeuta, Asl Na2nord

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