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Alimentazione

I semi di papavero abbassano il colesterolo e combattono l'insonnia

Piccolissimi ma ricchissimi di proprietà benefiche, sono preziosi alleati della salute. Scopriamo tutti i benefici insieme al nutrizionista Marty Fierro

Il papavero è originario delle montagne dell’Asia, e viene coltivato sin dalla antichità per le sue proprietà narcotiche e medicinali. Gli antichi romani mescolavano i semi al miele per preparare un dolce molto apprezzato in tutto l’Impero, la placenta mellita papavere. Inoltre, gli attribuivano grandi proprietà afrodisiache, pertanto li versavano nel cocetum, la bevanda che tradizionalmente veniva offerta agli sposi novelli prima della luna di miele. I celti, aggiungevano un estratto dei semi di papavero alla pappa dei bambini per calmarli e farli addormentare: il nome “papavero” deriva infatti dal termine di origine celtica "papa" che vuol dire proprio “pappa”. I paesi arabi, invece, utilizzavano l’olio dei semi di papavero per scopi terapeutici.

Sebbene siano i semi più piccoli al mondo, i semi di papavero sono ricchi di proprietà straordinarie, come tutti i semi oleosi. Sono una ricca fonte di acidi grassi polinsaturi, in particolare di tipo Omega 6, essenziali per la corretta funzionalità di tutti i tessuti e per lo sviluppo cerebrale. Inoltre, sono una preziosa riserva di vitamine (in particolare del gruppo B, vitamina E e C) e sali minerali, come calcio, manganese, potassio, ferro, rame, selenio, fosforo e magnesio. Ma vediamo insieme al nutrizionista Marty Fierro quali sono tutti i benefici.

I benefici dei semi di papavero

Combattono ansia, stress e insonnia

I semi di papavero hanno un effetto calmante sul sistema nervoso, grazie al contenuto di papaverina e altri blandi oppiacei, per questo vengono utilizzati come rimedio naturale contro ansia e stress, ma anche per combattere l’insonnia.

Mantengono in salute ossa e denti

Grazie al buon contenuto di calcio, sono un valido aiuto per la salute di denti e ossa, per cui vengono raccomandati soprattutto agli sportivi e agli anziani, e alle donne in menopausa per la prevenzione dell’osteoporosi.

Rallentano l’invecchiamento

Grazie al buon contenuto di manganese e di vitamina (soprattutto E e C) svolgono un’azione antiossidante contro i radicali liberi, rallentando l’invecchiamento cellulare.

Abbassano il colesterolo cattivo

I semi di papavero contengono fitosteroli, come pure l’acido oleico e l’acido linoleico, che aiutano ad abbassare i livelli di colesterolo cattivo (LDL) e ad aumentare quello buono (HDL), oltre a tenere sotto controllo il livello di zuccheri. Sono, dunque, fortemente raccomandati per la prevenzione di malattie cardiovascolari.

Favoriscono il transito intestinale

Essendo la cuticola (le pellicina che ricopre i semi) ricca di fibre, aiutano a regolare il transito intestinale e a migliorare l’assorbimento di nutrienti, mantenendo sano l’intestino.

Come si consumano

I semi di papavero vengono utilizzati soprattutto nei prodotti da forno come pane, schiacciate e grissini, ma anche come panatura di carni bianche o filetti di pesce. Vengono inoltre usati per insaporire pietanze come zuppe, risotti o verdure stufate a fine cottura. Sono, infine, ideali per arricchire le insalate o nello yogurt per uno spuntino leggero e nutriente, o nel latte a colazione. Una piccola nota: essendo ricchi di Omega 6, è meglio gustarli per sfruttare al massimo le loro proprietà, accompagnandoli con Omega 3. Ad esempio, usateli per condire il pesce oppure aggiungili all'insalata insieme alle noci, oppure realizzare un mix con altri semi, come quelli di zucca e di lino.

Controindicazioni

I semi di papavero non presentano particolari controindicazioni, se il consumo è moderato. Rispetto agli altri semi olesoi, creano anche meno reazioni allergiche. Ciononostante, avendo un modesto contenuto di sostanze alcaloidi (oppiacei), sono sconsigliati alle donne in gravidanza, ai bambini, e in caso di problemi respiratori. 

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