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Alimentazione

Il rafano favorisce il senso di sazietà (e aumenta il desiderio sessuale)

Non solo, tiene anche sotto controllo la pressione e aiuta la digestione. Scopriamo tutti i benefici di questa radice insieme al nutrizionista Marty Fierro

Conosciuto anche come barbaforte o cren, il rafano è una pianta erbacea delle Crocifere, originaria dell’Europa dell’Est. Tuttavia, crescendo in ambienti umidi e freschi, è possibile trovarla anche in Italia, allo stato selvatico, nelle vicinanze dei corsi d’acqua. Di questa pianta si consuma la grossa radice bianca, con forma cilindrica e dal sapore forte e deciso, ricca di nutrienti e proprietà benefiche per la salute. Li scopriamo insieme al nutrizionista Marty Fierro.

I 9 benefici della radice di rafano

  1. Ha un’azione antibatterica. Svolge un’azione antibatterica e antibiotica grazie alla presenza di isotiocianato di allile, un liquido oleoso, responsabile del suo sapore pungente, che contrasta la crescita di numerosi batteri, sebbene il meccanismo di azione non sia ancora ben chiaro.
  2. Combatte le infiammazioni. Ha un'importante azione antinfiammatoria, per questo risulta molto utile come espettorante e purificante delle vie respiratorie, in presenza di raffreddore, tosse e bronchite.
  3. Aiuta la digestione. Favorisce i processi digestivi, stimolando il rilascio della bile dalla colecisti. E’ dunque utile in caso di inappetenza e per chi ha difficoltà nella digestione.
  4. Contrasta l’invecchiamento. Essendo ricco di molecole antiossidanti, come la sinigrina, che contrasta l’attività dei radicali liberi, riduce il rischio di malattie croniche come cancro, diabete 2 e malattie cardiovascolari.
  5. Regola la pressione. Il rafano ha effetti benefici anche sull’apparato cardiovascolare. Mentre la sinigrina regola la pressione arteriosa, il potassio migliora la circolazione sanguigna, riducendo così il rischio di malattie cardiovascolari.
  6. Ha un effetto afrodisiaco. Il miglioramento della circolazione sanguigna, merito del potassio, si riflette anche sulla sessualità: la radice di rafano potenzia la vigoria sessuale sia maschile che femminile.
  7. Rafforza le difese immunitarie. Grazie al buon contenuto di vitamina C, rafforza le difese immunitarie ed allevia i dolori di vario genere, specie quelli di origine muscolare e reumatismi.
  8. Contrasta la ritenzione idrica .Favorendo la diuresi, migliora l’eliminazione delle tossine e la ritenzione idrica.
  9. Aumenta il senso di sazietà. Come tutti gli alimenti piccanti, accelera il metabolismo, bruciando i grassi e avendo un’azione dimagrante. Inoltre, il buon contenuto di fibre favorisce anche il senso di sazietà, oltre alla funzionalità intestinale. Per questi motivi il rafano è particolarmente indicato a chi segue una dieta ipocalorica.

Controindicazioni

Non ci sono particolari controindicazioni per il consumo del rafano, tuttavia, se in eccesso può irritare le mucose gastriche, la bocca e il naso. Dovrebbe quindi essere evitato in caso in caso di gastrite, esofagite, malattie infiammatorie o disturbi gastrointestinali, gravidanza o allattamento.

Come si consuma

La radice di rafano può essere consumata grattugiandola e unendola ad aceto, zucchero e sale. In questo modo si otterrà una salsa, anche conosciuta come "salsa cren", buona per condire antipasti, carni bollite, molluschi, pesci e verdure. Oppure, la si può grattugiare nelle marinature per carne e pesce o nel condimento di verdure in pinzimonio.

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