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Alimentazione

Friggitrice ad aria, la cottura è davvero più sana (e meno calorica)?

“E’ un fornetto termo-ventilato che riduce il numero di calorie preservando la croccantezza degli alimenti”. Il dott. Fabio Mariniello spiega come funziona e i vantaggi nutrizionali

La friggitrice ad aria è stato uno dei regali più gettonati di questo Natale 2022, ideale per chi ama le fritture, ma sa di non potersele permettere per preservare la linea. Questo innovativo elettrodomestico promette di riprodurre “quasi” fedelmente la fragranza del fritto tradizionale, ma con circa l’80% di grassi in meno. Sarà vero? Lo abbiamo chiesto al nutrizionista Fabio Mariniello.

Dott. Mariniello, come funziona la friggitrice ad aria?

“Il nome è ingannevole: non è una friggitrice vera e propria ma un fornetto termo-ventilato. In diversi modelli è possibile vedere nel coperchio, più o meno celata, la ventola che, ad alta potenza, costringe l’aria calda a circolare, cuocendo gli alimenti in tempi relativamente brevi e rendendoli croccanti come se fossero fritti”.

Quale tipo di olio (e quanto) viene utilizzato per la cottura?

“Dipende da cosa vogliamo cucinare. Diversi alimenti possono essere preparati anche senza olio. Prendiamo ad esempio le patatine surgelate, che spesso sono pre-fritte o pre-cotte. Avendo già una patina di olio sulla superficie, non sarà necessario aggiungerne altro. L’unica accortezza è quella di girare il prodotto ogni tot. minuti per uniformare la cottura. In altri casi potrebbe essere utile (e gradito, ma non obbligatorio) l’impiego di un cucchiaino di olio extravergine di oliva o di semi di girasole. Il mio consiglio è quello di sperimentare in base al gusto ed alle esigenze nutrizionali. Utilizzare meno olio ridurrà le calorie ingerite e la spesa alimentare mensile”.

E’ una cottura salutare che conserva le proprietà degli alimenti come quella a vapore?

“No, nessuna cottura può davvero considerarsi migliore di quella al vapore, che preserva meglio le vitamine e l’impatto calorico del cibo. Rispetto ad una frittura tradizionale, gli alimenti avranno una densità calorica inferiore (anche di centinaia di calorie, a parità di peso) e questo è un notevole vantaggio. Ma come ogni altra cottura, gli alimenti subiscono una perdita in termini di qualità/quantità di micronutrienti. In linea generale, tendo a consigliare la cottura in friggitrice ad aria, perché molti alimenti, comprese le verdure, tendono ad assorbire moltissimo olio durante la frittura classica. Oltre al numero di calorie, c’è anche un differenza nei tempi e nei costi. L’olio per friggere deve essere prima ben riscaldato, a volte va cambiato nell’arco della stessa sessione di cottura (ad esempio se vogliamo evitare che il secondo alimento assuma il sapore di quello cotto poco prima). La friggitrice ad aria, in questo, risulta più pratica e veloce. Bisogna solo ripulire il cestello dai residui tra una cottura e l’altra. Sia la frittura classica che quella ad aria possono determinare la formazione di molecole dannose per la salute (acrilamide, AGEs, ecc). Quindi è necessario non abusare di nessuno dei due metodi di cottura”.

Quali sono gli alimenti più indicati da cuocere nella friggitrice ad aria?

“E’ particolarmente indicata per diversi tipi di verdure (zucchine, melanzane, zucca gialla, finocchi, patate) ed alcuni tipi di carne. Il petto di pollo, gli hamburger, le salsicce di tacchino e maiale, il filetto di carne ed alcuni tipi di pesce panato possono essere cotti nel cestello, a patto di calcolare molto bene i tempi, rigirando periodicamente l’alimento e controllando che non si secchi troppo”.

Consiglia di sostituire sempre la frittura tradizionale con quella ad aria?

“Sicuramente è una soluzione valida in un'ottica di “miglioramento” della gestione dei pasti nel corso della settimana. Tuttavia sono altre le tecniche di cottura da prediligere: a vapore, sotto pressione, la marinatura in limone, ecc. Da un lato, l’utilizzo della friggitrice ad aria migliora sicuramente la praticità in cucina, ma dall’altro rischia di incrementare la quantità di molecole pro-infiammatorie assunte nel corso della settimana. Questo elettrodomestico, al pari del forno ad aria, tende a produrre una classe di molecole chiamate AGEs (Advanced Glycation End-product), che implica un maggior potere ossidante degli alimenti. Dobbiamo allarmarci? No, tutte le cotture generano sotto-prodotti dannosi. Consiglio quindi di non abusarne e di associare al consumo di prodotti preparati con questo metodo, della frutta e verdura fresca ricche in antiossidanti, vitamina C e vitamina E”.

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