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Sabato, 4 Febbraio 2023
Alimentazione

Blue Monday, ecco 9 alimenti per combattere la tristezza

Come possiamo contrastare la malinconia del giorno più triste dell'anno? Un valido aiuto arriva dall'alimentazione. La dott.ssa Diana De Falco suggerisce 9 alimenti che possono aiutarci a sconfiggere ansia e stress, e recuperare buonumore e positività

Dopo il periodo più allegro e festoso dell’anno, il Natale, ecco arrivare il giorno più triste dell’anno: il Blue Monday, che quest’anno cade il 17 gennaio (terzo lunedì di gennaio). Ma da dove nasce l’idea di celebrare la giornata più triste in assoluto? Nasce nel 2005 in Gran Bretagna, da un articolo di Cliff Arnall pubblicato sul The Guardian, in cui il divulgatore scientifico e psicologo aveva dichiarato di aver individuato la formula perfetta che spiegava la tendenza delle persone a prenotare un viaggio o una vacanza in condizioni di profondo malumore. Attraverso una complicata equazione ([W+(D-d)] x TQ / M x Na), che analizzava diversi fattori come la distanza dal Natale (T), il fallimento dei buoni propositi dell’anno precedente (Q), il rigido clima invernale (W), le spese eccessive del periodo natalizio (d), la bassa motivazione a fare (M) e ad agire (Na), Arnall era riuscito ad individuato il giorno in cui l'essere umano è più giù di morale. E questo giorno non poteva che essere un lunedì, il giorno più 'odiato' di tutti, perché sancisce la fine del weekend e l'inizio della settimana lavorativa. La teoria, creata in collaborazione con il canale televisivo Sky Travel per pubblicizzare le sue vacanze invernali, è stata subito sfruttata come strategia di marketing dall'agenzia di viaggi PR Porter Novelli, per convincere le persone a prenotare una vacanza per scacciare via la tristezza. Così è stato sancito il Blue Monday. 

Come possiamo contrastare la malinconia del giorno più triste dell'anno? Un valido aiuto arriva dall'alimentazione. La dott.ssa Diana De Falco suggerisce 9 alimenti che possono aiutarci a sconfiggere ansia, stress e insonnia, e recuperare buonumore, entusiasmo e positività.

Dott.ssa De Falco, perché ci sentiamo tristi?

“Soprattutto dopo le festività natalizie, è facile avere sbalzi di umore legati alla mancanza di serotonina, meglio conosciuta come “ormone della felicità” (neurotrasmettitore che regola il tono dell’umore), causare dall’alterazione dei ritmi circadiani. I ritmi sonno-veglia endogeni (orologio biologico) e il ciclo eterno luce-buio, in questo periodo dell'anno,risultano desincronizzati tra loro, a causa del cambio di abitudini: cenare a tarda sera, fare le ore piccole e rischiare di svegliarsi a tarda mattinata. Tutte abitudini scorrette che impattano sulla regolarità ed equilibrio dei pasti influendo negativamente sul controllo delle funzioni vitali (come ad esempio l’appetito) e causando carenze nutrizionali che incidono sui toni dell’umore. Le carenze di alcuni nutrienti specifici possono infatti indebolire la funzione del cervello e della memoria, così come aggravare i livelli di stress, ansia e depressione".

 Quali cibi possono favorire il buon umore?

“Bisogna, innanzitutto, consumare pasti regolari sulla base di una dieta bilanciata, prediligendo alimenti che contengano il triptofano (amminoacido essenziale precursore della serotonina) e che hanno un impatto positivo sul tono dell’umore come:

  • le uova, buona fonte di vitamina D ed E, zinco e Omega 3 (acidi grassi che agiscono sulla serotonina);
  • il latte e i suoi derivati, fonti di calcio importanti per diverse funzioni vitali;
  • pesci come il salmone, ottimo per il controllo dell’umore, ricco in Omega 3 e buona fonte di vitamina D;
  • carni magre come il pollo, che, grazie alla vitamina B6, aiuta a contrastare la stanchezza;
  • la frutta secca o semi oleosi, grazie al buon apporto in magnesio che proteggere il corpo dalla stanchezza fisica e mentale;
  • il cioccolato fondente, grazie al buon apporto in triptofano che regala una piacevole sensazione di benessere;
  • i legumi come le lenticchie, ricche in ferro, potassio e fosforo importanti per esplicare diverse funzioni fisiologiche;
  • frutta fresca, in modo particolare la banana che, oltre ad essere buona fonte di fibre, potassio e magnesio, contiene cromo, utile per regolare la serotonina;
  • cereali integrali, essendo una buona fonte energetica e di triptofano”.

Un valido aiuto per combattere la tristezza arriva anche da alcune piante medicinali. Quali scegliere?

“Per migliorare il tono dell’umore sono particolarmente indicate le tisane a base di estratti vegetali come la melissa o la passiflora oppure a base di camomilla e cumino (per supportare anche le funzioni digestive), o camomilla e coriandolo”.

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