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Alimentazione

Le alghe fanno dimagrire? Risponde il nutrizionista

“Integrarle nella dieta non aumenta il metabolismo, come erroneamente si crede. Al massimo, in virtù della corretta concentrazione di iodio alimentare, porterà il corpo ad una corretta efficienza metabolica”. A parlarci delle proprietà delle alghe è il nutrizionista Fabio Mariniello

Le gustiamo già da tempo nelle zeppoline di mare e nel cibo asiatico, dove costituiscono il 2% dell’alimentazione, ma si punta ad incrementarne la produzione del 10% a livello globale. Da tempo la ricerca sottolinea come le alghe siano un toccasana per la salute perchè ricche di proteine e amminoacidi essenziali nonché minerali e vitamine del gruppo B, acidi grassi polinsaturi e sostanze antiossidanti e immunostimolanti. Ma non fanno solo bene all’organismo ma anche al Pianeta. Secondo un recente studio, coltivare alghe per produrre non solo cibo ma anche mangimi e carburante su scala globale, potrebbe enormi benefici per l'uso di suolo, di acqua e di fertilizzanti, e per la riduzione delle emissioni di gas serra. Insieme al nutrizionista Fabio Mariniello, scopriamo alcune tipologie di alghe commestibili, e quali sono i benefici per la salute.

Le alghe mediterranee

“Tra le alghe commestibili dell’area del Mediterranea troviamo la “Lattuga di Mare” o "Ulva lactuca", che spesso mangiamo nelle zeppoline fritte. I benefici di questo straordinario alimento possono essere apprezzati anche senza trasformarlo in junk food. Infatti, si possono preparare delle zuppe vegetali molto saporite, così come delle insalate che combinino elementi terrestri e acquatici. Un esempio di ricetta fresca e golosa? Con l'arrivo del caldo possiamo bollirla e poi condirla a freddo con pomodorini freschi, un goccio di olio extravergine e dei tocchetti di tonno scottati sulla griglia. La lattuga di mare è ricca di ferro, calcio, magnesio e vitamina C, rendendola un alleato della buona salute. Molto apprezzato è anche il contenuto di Omega-3.

Avete mai assaggiato la "Salicornia", o "Asparago di mare"? È meno facile da trovare, ma i benefici sono notevoli. Possiede dosi non trascurabili di iodio e vitamina C, rendendola un alleato della buona salute, in particolare per i pazienti afflitti da ipotiroidismo. Dovete assolutamente provarla a pezzetti in una frittata o come ingrediente di un’insalatone di verdure miste”.

Le alghe asiatiche

“Esplorando la cucina asiatica, altri esempi nobili di alghe commestibili sono la Nori e la Kombu. L’alga Nori (Porphyra yezoensis e Porphyra tenera) eccelle per il suo contenuto proteico e per la concentrazione di Iodio. È quella che più comunemente associamo alla cucina asiatica, essendo il rivestimento dei maki. Purtroppo i processi di essiccazione e cottura ne riducono il contenuto di vitamina C e delle altre vitamine vulnerabili al calore. Gli Omega 3 sono presenti sotto forma di EPA, in concentrazioni apprezzabili. Non lasciatevi ingannare dal contenuto di vitamina B12. In realtà pare sia poco biodisponibile, quindi non una soluzione eccellente per i vegani.

Con il termine Kombu ci riferiamo alla parte commestibile di una famiglia di alghe Brune quali Laminaria e Fucus, a loro volta riunite sotto il più generico termine di “Kelp”. Dal punto di vista alimentare sono molto apprezzate per la capacità di esaltare il gusto dei piatti, essendo ricche in acido glutammico. Il gusto “umami” prevarrà quindi al palato, rendendole un ingrediente gradito in molte preparazioni. Inoltre risultano molto sazianti e possono indurre un effetto lassativo, motivo per cui sono consigliate ai pazienti stitici, purché bevano a sufficienza. Proprio la Laminaria ed il Fucus sono anche molto utilizzate nel settore nutraceutico, sotto forma di integratori a base di iodio, di cui sono ricchissime. Se rappresentano un toccasana per i pazienti ipotiroidei, sono sconsigliate per quelli afflitti da Ipertiroidismo e da cardiopatie. È infatti importante che alcuni disturbi cardiaci possono essere correlati alla tiroide".

Le alghe fanno dimagrire?

"Ricordiamo che un corretto funzionamento della tiroide determina anche un sano metabolismo energetico. I pazienti ipotiroidei potrebbero avere difficoltà a dimagrire, per cui queste alghe possono rappresentare, in alcuni casi, un supporto valido (ma non indispensabile). Integrare le alghe, quindi, non aumenta il metabolismo. Al massimo, in virtù della corretta concentrazione di iodio alimentare, porterà il vostro corpo alla corretta efficienza metabolica. Ricordiamo che gli ormoni tiroidei necessitano dello iodio nella loro struttura chimica e che sono in parte responsabili di un corretto metabolismo energetico. Tuttavia non solo l’unico parametro da tenere in conto, e ingoiare dozzine di pillole a base di alghe essiccate non vi aiuterà a perdere peso. Le scorciatoie non esistono".

Benefici e controindicazioni

"Riassumendo: le alghe sono un’ottima fonte di sali minerali quali iodio, calcio e magnesio, di vitamina C e dei precursori della vitamina A. Posseggono Omega-3 utilissimi al cuore ed al cervello, oltre che per il controllo dei livelli di colesterolo. Sono utili ai pazienti ipotiroidei, ma fortemente sconsigliate ai pazienti ipertiroidei, a quelli cardiopatici, specialmente se non sottoposti a terapia e costante controllo. Se non lavate e cotte adeguatamente, potrebbero avere un contenuto di sodio troppo alto".

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