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Dal 26 aprile tornano le zone gialle, Campania in bilico

Diminuisce il numero di ricoveri in ospedale, ma resta alto il rapporto tamponi/positivi. Oltre i mille i decessi Covid nell'ultimo mese in Campania

Dal 19 aprile la Campania è tornata in zona arancione, dopo quasi due mesi. Dal 26 aprile il Governo ha predisposto il ritorno della zona gialla, criticità Covid permettendo, consentendo la riapertura del servizio al tavolo (all'aperto) per ristoranti e bar e gli spostamenti tra regioni gialle. Nelle aree a più alto rischio, invece, si potrà allegare all'autocertificazione, una carta che attesti di essersi sottoposti al vaccino, oppure di aver effettuato un tampone nelle 48 ore precedenti, o di essere guariti dal Covid-19.  Possibile anche la proroga alle ore 23 del coprifuoco, come richiesto dalle regioni.

Campania in zona gialla? Preoccupa Napoli

Le speranze della Campania di diventare zona gialla già dal 26 aprile sono ridotte al lumicino. Il rapporto positivi/tamponi nella nostra regione resta sempre costantemente sopra il 10% e preoccupa in particolare Napoli, come osservato nei giorni scorsi anche dal matematico dell’Istituto per le applicazioni del calcolo 'Mauro Picone' del Cnr Giovanni Sebastiani.  Buone notizie dagli ospedali però in Campania, dove rispetto al 20 marzo si assiste ad una diminuzione del numero di ricoveri di pazienti Covid (-39) e dei ricoveri in terapia intensiva (-11). Sono invece 116 i decessi nell'ultimo mese, un numero ancora altissimo. 

Campagna vaccinale

In Campania prosegue la campagna di vaccinazioni. Sempre le stesse le criticità, come denunciato da Vincenzo De Luca. Ancora poche le dose consegnate alla Campania dal Governo rispetto alla popolazione residente. Sono però oltre un milionetrecentotrentatremila le dosi somministrate ai cittadini campani (89% dei vaccini a disposizione).

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