rotate-mobile
Venerdì, 14 Giugno 2024
Attualità

Covid, Ricciardi: “Operatori sanitari no vax reintegrati? Come un pompiere che accende il fuoco invece di spegnerlo”

Il medico napoletano sulla situazione della pandemia in Italia e sulle possibili misure del governo

L'ex consigliere del Ministro uscente della Salute Roberto Speranza e docente d'igiene e medicina preventiva dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, il prof. Walter Ricciardi, ha parlato alla trasmissione de La7 "In onda" dell'attuale situazione del Covid in Italia e delle possibili nuove misure del governo Meloni in materia: “Noi abbiamo l’obbligo di segnalare che ci sono dei rischi nel prendere alcune decisioni, in primis un eventuale stop alle mascherine negli ospedali, dove bisognerebbe proteggere sia gli operatori che le persone fragili che vanno lì per curarsi, in presenza di un virus così contagioso, il più contagioso della storia dell’umanità. Così rischiano diventare dei luoghi di ‘rischio’, appunto, e non di cura. Il reintegro degli operatori sanitari non vaccinati? Lo stato di operatore sanitario no vax non è compatibile con il ruolo. E’ come se un pompiere invece di spegnere il fuoco lo accendesse. Perché di fatto quello che succede negli ospedali è che l’operatore diventa il vettore. In questo modo anziché esercitare una protezione sul paziente, corre il rischio di trasmetterglielo". 

Le mascherine

"Io la mascherina la indosso sempre, in tutti i luoghi affollati, sui mezzi di trasporto. Oggi ad esempio ero in treno e penso fossimo in 2 su 100 a portarla. Quello, ad esempio, è un ambiente pericoloso perché si sta per molte ore uno accanto all’altro e di fatto quello che succede, con un virus che mediamente con una persona ne infetta 20, è chiaro che se c’è una persona infetta all’interno di un vagone ferroviario, praticamente tutti quelli che non hanno la mascherina si infettano".

La campagna vaccinale

"La prima cosa da fare è la vaccinazione. Purtroppo la campagna vaccinale è andata male. Soltanto il 30% degli ultraottantenni, meno del 20% degli ultrasettantenni e poco più del 10% degli ultrasessantenni hanno fatto la quarta dose. Significa che sono tutte persone che, nel momento in cui si infettano, sono suscettibili di andare a malattia grave o morte. Il numero dei morti, infatti, è ancora altissimo".

La nuova ondata in Europa

"Quello che sta avvenendo è una nuova piccola-media ondata pandemica, come è già successo in Germania e in Francia, dove i casi sono tra i 100 e i 200mila al giorno. Peraltro quelli che oggi noi segnaliamo in Italia, cioè 30mila, è soltanto la punta di un iceberg, perché moltissimi casi non vengono segnalati perché ci sono gli auto-test. Il dato che è reale è quello dei morti, ed i morti purtroppo sono destinati ad aumentare in assenza di certe misure", ha concluso il medico napoletano. 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Covid, Ricciardi: “Operatori sanitari no vax reintegrati? Come un pompiere che accende il fuoco invece di spegnerlo”

NapoliToday è in caricamento