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Video Touring per invogliare i turisti a tornare a Napoli

L’iniziativa delle guide turistiche della Regione Campania è una delle tante risposte per reagire all’emergenza Covid-19 che blocca vertiginosamente l’economia del turismo in ore dove tutte le attività sociali e culturali sono in bilico. Tra appelli e proposte ecco la situazione

Il grande cuore dei napoletani ai tempi del Coronavirus. E’ il pensiero che sintetizza l’idea delle guide turistiche abilitate della Regione Campania di Napoli Reale nel realizzare dei video per il web di breve durata dove, girando per le strade di Napoli, mostrano luoghi simbolo della città ai cittadini delle zone rosse augurandogli di tornare presto alla normalità. Un atto di solidarietà che ha l’obiettivo di regalare via etere un pizzico di serenità e, perché no anche a far passare il tempo, alle persone in quarantena.
Far visitare Napoli virtualmente a coloro che per il momento non possono venire a visitarla si allinea alla tendenza in cui lo streaming diventa lo strumento verso l’esterno dove non solo il telelavoro e l’e-learning scolastico e universitario imperano, ma anche alcuni musei e cineteche della Lombardia usano la tecnologia e piattaforme se si pensa che anche le tesi di laurea sono discusse via Skype a Wuhan e nel Nord Italia.

La voglia di mostrare la bellezza e di raccontarla con l’invito ‘Vi Aspettiamo!’ del gruppo di Napoli Reale ha spopolato sui social e sui siti che hanno deciso di contribuire alla diffusione del primo video avendo in meno di 24 ore 116.000 visualizzazioni, quasi 3000 like e circa 1400 condivisioni, ricevendo, soprattutto, una pioggia di commenti affettuosi e pieni di gratitudine proprio dai cittadini del Nord Italia come Codogno, Vo’, Bologna, Vicenza. “Leggere i commenti proprio delle persone che vivono nelle zone rosse mi ha fatto piangere rendendomi felice di questa idea nata per caso” racconta Silvana Perno ideatrice dell’iniziativa e fondatrice di Napoli Reale, società di servizi culturali.

L’iniziativa nata dalla crisi

Non ci sono planning sulle mete dei video touring che per ora dovrebbero essere due a settimana, non c’è un numero stabilito dei video da realizzare considerando che è ignota la fine di questo status di emergenza che non diminuisce. L’unica sicurezza è mantenere vivo l’entusiasmo senza lasciarsi sopraffare dallo scoramento di questo momento così delicato che ha buttato nell’immediata crisi la cultura e il turismo che subisce contraccolpi quotidiani anche in Campania. Non ultimo lo sketch che ha indignato l’Italia della trasmissione francese Groland Le Zapoi, in onda su Canal+, che ha trasmesso una parodia dell'Italia in cui viene prodotta la 'pizza Corona', con il Covid-19. Il video incriminato dura 20 secondi e mostra un pizzaiolo malaticcio che sputa il virus sulla pizza da servire poi rimosso con tanto di scuse tardive.

Dal bisogno di dare e darsi coraggio dimostrando coesione, arriva un piccolo gesto che prova a stemperare l’apprensione degli ultimi 14 giorni che nasce da una condizione di malcontento che coinvolge i professionisti e lavoratori del settore. Una perdita economica che inizia a profilarsi dal primo decreto del Governo che abolisce fino al 15 marzo tutte le gite scolastiche a cui si è aggiunta da poco la decisione di chiudere in tutta Italia scuole e Atenei. Dopo questa notizia iniziano ad arrivare le prime cancellazioni di visite che giorno per giorno arrivano non solo dalle zone rosse del Nord Italia ma anche da parte delle altre Regioni. Ecco che necessità fa virtù: per contrastare questi giorni di incertezze scanditi dall’aumento di persone positive al virus anche a Napoli e provincia e soprattutto per esorcizzare l’allarmismo Silvana e le guide di Napoli Reale armate di smartphone portano avanti la loro iniziativa, instillano positività e voglia di tornare a viaggiare. “Con i nostri video vogliamo gettare il cuore oltre l’ostacolo con la speranza di ritornare presto alla normalità invogliando a venire a Napoli e in Campania tutte quelle persone del Nord Italia costrette a stare in isolamento e incoraggiando chi non proviene dalle zone a rischio a non lasciarsi vincere dal panico, a reagire a questa emergenza con responsabilità, sventando il clima di psicosi” dichiara Silvana Perno “Noi guide turistiche siamo ferme. Questa improvvisa assenza di lavoro rende questo periodo pesante da sostenere avendo visto da un giorno all’altro cancellare prenotazioni programmate fino all’inizio dell’estate, non sapendo nemmeno quando potremmo riprendere con normalità la nostra attività. Non solo noi guide ma in Campania tutto il settore del turismo dalla ristorazione a quello dei B&B è messo in ginocchio e rischia di essere schiacciato se non si prendono provvedimenti”.

Il Coronavirus ferma l’economia del turismo

Un momento di difficoltà economica paventato che rischia di stendersi a macchia d’olio in tutti i settori consequenziali anche alle misure di prevenzione per arginare il virus. Il ministro dello Sport Vincenzo Spadafora ha stabilito che le partite del campionato di calcio proseguiranno a porte chiuse anche se alcune società scelgono di rimandare le partite come il Napoli che ha deciso di non giocare al San Paolo la partita con l’Inter. Per contenere il contagio, come indicato nell’ultimo decreto ministeriale è prevista la chiusura di teatri, cinema in tutta Italia solo se si trattassero di strutture che non permettono di rispettare la distanza di sicurezza di almeno un metro come indicata nel decreto. Stesso discorso vale per tutti gli eventi e manifestazioni svolti in luoghi dove non si riescono ad adottare le misure di sicurezza. Di certo, il turismo è stato il primo a essere stato fermato bruscamente. Se a Roma tutto è fermo, a Napoli la situazione non è meno grave tanto che si parla del 90 % del calo per quanto concerne la presenza dei turisti.
Gli albergatori, i gestori di B&B e gli affitta case vacanze temono il tracollo già certificato per la Pasqua dopo le continue disdette delle prenotazioni. Ormai è coinvolto anche il territorio campano entrato tra le regioni italiane sconsigliate dagli USA, Israele e Turchia. L’ABBAC si sta rimboccando le maniche e, oltre a proporre varie misure per far fronte alla crisi annunciata, ai tavoli regionali con il Presidente della Regione De Luca per  sollecitare il Governo per attuare azioni, da prevedere nel secondo decreto che il Consiglio dei Ministri dovrebbe varare a breve, anche per individuare un sostegno certo alle tante piccole imprese del settore, agli autonomi, e a quanti pur non essendo attività di imprese, si garantiscono sussistenza e reddito con attività non imprenditoriali.

Musei vuoti e le strade senza turisti

La paura Covid-19 paralizza le attività culturali e turistiche. Anche i giapponesi, i francesi e gli spagnoli che in questo periodo sono le popolazioni che più di frequente visitano la città rinunciano a venire. Oltre ai voli bloccati, anche i tour per i passeggeri delle navi da crociera sono polverizzati. A Napoli come in altre parti d’Italia, le grandi masse di turisti non arrivano. Anche le presenze nei musei sono ridotte vertiginosamente. “Bus di turisti non si vedono. Gli scavi di Pompei sono deserti e anche il Museo Archeologico che è tra i musei della città più visti ha pochi visitatori. Basta passare fuori le mura dei musei più gettonati per accorgersi che non ci sono le resse per entrare. Anche nei ristoranti sono sporadici i turisti sia italiani che stranieri. C’è un grandissimo calo e le disdette fioccano fino a giugno anche da parte delle scuole internazionali con cui noi guide turistiche lavoriamo. E’ una catastrofe e non esagero” dichiara Noemi Medolla membro del direttivo dell’Associazione Guide Turistiche della Campania.

Propositività e resilienza

Noemi da giorni sta monitorando ciò che sta succedendo sia a livello locale che nazionale. Racconta che per le strade di Napoli si avverte uno stato di desolazione. La città è abbandonata dai turisti. Non nasconde che le perdite sono esagerate e le stagioni primaverili ed estive sembrano essere minate per l’intera filiera turistica che quest’anno anche dopo le feste natalizie ha registrato risultati medio-alti almeno fino alle notizie dei primi focolai italiani. Ciò nonostante c’è spirito di resilienza. Tutti gli operatori del turismo, considerando ovviamente le dovute differenze che vanno da realtà a realtà, stanno provando a fare sinergia per essere uniti e compatti per rafforzare dialoghi con l’Amministrazione regionale e con il Governo.  “Il turismo è una risorsa indispensabile per il Sud, ecco perché auspichiamo che le istituzioni condividano con noi tutti i percorsi possibili per ridimensionare il fenomeno di disdette che come nel caso di noi guide significa non lavorare. Queste settimane sono e saranno toste ma vogliamo essere propositivi, del resto noi napoletani siamo coriacei e nulla ci ferma” dice Noemi e aggiunge “Per quanto riguarda noi guide turistiche stiamo preparando un elenco da presentare alla Regione dove saranno inseriti i servizi annullati per recuperare sulle tasse. Infatti tutti noi del settore ci auguriamo che le istituzioni ci vengano incontro sulle imposte perché sono spese che alcuni lavoratori autonomi della categoria non possono affrontare. Basterebbe anche un sostegno minimo per fare fronte alla dura battuta di arresto che tutti gli attori del turismo hanno ricevuto”.

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