Pizzeria Vesi via Tribunali, la nota sui social: "La superficialità di nostro fratello merita compassione"

I fratelli del noto maestro pizzaiolo si dissociano dal video circolato negli ultimi giorni sul web

"Buonasera mi chiamo Ferdinando Vesi. Io e mio fratello, Salvatore Vesi, viviamo a Napoli e siamo i proprietari delle pizzerie Vesi site a Napoli centro e una con sede a Caserta. Ho deciso di scrivere queste parole perché noi Vesi siamo napoletani veraci e teniamo a precisare che, nonostante nostro fratello Giuseppe Vesi abbia avuto un'uscita infelice, irrispettosa, offensiva e soprattutto falsa e basata su luoghi comuni, nei riguardi della città di Napoli e dei Napoletani, noi da generazioni lavoriamo e abbiamo lavorato con successo restando sempre nella nostra amata città, grazie all’affetto dei Napoletani. Vi chiediamo di capire la nostra posizione di imbarazzo, poiché abbiamo visto un accanimento da parte vostra e, più che dirvi che ci dispiace tantissimo, vi chiediamo di credere che il nostro pensiero è come il vostro: noi amiamo Napoli tantissimo e voi siete la garanzia del nostro successo e il motivo della nostra scelta di rimanere qui, perché i napoletani hanno un grande cuore, grande abbastanza per comprendere e perdonare un gesto inconsulto, forse quasi inconsapevole, sicuramente leggero e non condivisibile". Inizia così il post pubblicato sulla pagina ufficiale della Pizzeria Vesi Via Tribunali, a firma di Ferdinando Vesi, che ha voluto prendere una posizione su quanto accaduto negli ultimi giorni. Un video del fratello Giuseppe in cui spiegava le differenze, a suo parere, tra Milano e Napoli, aveva fatto il giro del web e suscitato una marea di polemiche.

"Come in tutte le famiglie possono accadere eventi non gradevoli, oggi nella nostra è accaduta una cosa spiacevole, che ci ha lasciato sgomenti e teniamo a precisarlo anche con grande dispiacere, perché il sangue come voi sapete è una cosa seria. Il nostro sangue napoletano merita rispetto e amore, perché noi facciamo lo stesso, in prima persona, ogni giorno. Per questo motivo ci dissociamo dalle dichiarazioni, dalle immagini riprodotte, dai toni e dal senso che il video di nostro fratello ha potuto trasmettere a ciascuno di noi napoletani. Da tutto questo, oltre che chiedervi scusa a nome suo e della sua superficialità che non merita scuse, ma solo grande compassione", conclude Ferdinando Vesi.

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