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Scontro in Comune per la vendita dei tram. L'accusa: "Sono un bene storico"

Il consigliere Simeone attacca l'amministrazione: "Messi in dismissione mezzi degli Anni '30". La replica dell'assessore Gaudini: "Si tratta di vagoni inutilizzabili". La soprintendenza sospende il bando di interesse

 

La messa in vendita di quattro tram messi ha scatenato un corto circuito istituzionale. Tutto è cominciato con il bando per la manifestazione di interesse pubblicato da Anm per la vendita di quattro vecchi mezzi modello CTK. Un'iniziativa che ha fatto saltare dalla sedia il consigliere Nino Simeone (Gruppo Misto) presidente della Commissione Trasporti ma da tempo lontano dalla maggioranza arancione: "La decisione di ANM di mettere in vendita un patrimonio storico del trasporto napoletano, rappresentato dai tram degli anni 30 e che circolavano a Napoli già prima della seconda guerra mondiale, mi trova in totale disaccordo - Invece di agire come in altre grandi città, e pensare a progetti turistici per la valorizzazione di un simile patrimonio che rappresenta una parte importante della memoria storica cittadina, si pensa a fare cassa incassando quattro spiccioli". 

A questa accusa ha risposto l'assessore al Trasporto pubblico Marco Gaudini, che alla web tv del Comune ha spiegato: "Nel deposito dell'Anm ci sono 26 tram CTK. Alcuni di questi sono stati restaurati e rimessi a nuovo dalle maestranze di Anm. Questi mezzi vengono utilizzati per eventi culturali e per grandi produzioni cinematografiche. In tutto, i tram recuperabili sono 15. Invece, ce ne sono altri che negli anni hanno subito ristrutturazioni e cannibalizzazioni e sono irrecuperabili. E' a quelli che si riferisce il bando dell'azienda". 

In attesa di comprendere con chiarezza ciò che sta accadendo la Soprintendenza, allertata dallo stesso Simeone, ha predisposto la sospensione della vendita: "Senza entrare nel merito del provvedimento emanato, mi sento però di dire che le perplessità manifestatemi da  gran parte della cittadinanza erano più che fondate" le parole del consigliere comunale. 

Adesso, si attenderà il pronunciamento dell'Ente di tutela per capire se la vendita dei mezzi da parte di Anm è legittima o meno. 

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