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Coprifuoco, De Gregorio: "Che senso ha tenerlo alle 22?"

A Radio Crc il presidente di Eav è intervenuto anche a proposito delle prossime amministrative a Napoli

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Il presidente Eav Umberto De Gregorio è intervenuto alla trasmissione Barba&Capelli su Radio Crc Targato Italia, a proposito delle vaccinazioni ai dipendenti della holding regionale dei trasporti e sulle decisioni in materia di restrizioni a contrasto del contagio.
Sta andando bene - ha spiegato De Gregorio a proposito della campagna vaccinale per i dipendenti Eav - ma speriamo di avere i vaccini anche oggi all’hub di Porta Nolana. Se tutto va bene concludiamo con tutti i dipendenti Eav e passiamo a quelli delle altre aziende. Con Anm siamo già in contatto, Cracco non ci ha ancora scritto e può farlo immediatamente per Ctp”.

Sulla situazione in città De Gregorio è critico: Il coprifuoco alle 22 che senso ha? Non lo dico solo io ma i leader di opposizione, ministri e presidente della Regione. Sabato sera sono andato a cena fuori e abbiamo fatto una corsa per tornare a casa alle 22.10. Questa cosa non funziona e mi fa ridere quando si dice che ci vogliono maggiori controlli. È una farsa e chi perde di credibilità è lo Stato”.

Il presidente Eav ha parlato anche delle prossime amministrative napoletane sottolineandosi sostenitore di una candidatura di Manfredi: “Nel centrosinistra penso che serva una discontinuità con l’attuale amministrazione e non si avrebbe né con Fico né con Maresca. Fico è continuità culturale e politica, Maresca culturale perché si tratterebbe di un magistrato senza esperienza. Abbiamo bisogno di chi abbia esperienza amministrativa e Manfredi risponde a questo identikit. Bassolino ha le carte in regola per essere candidato ma non ha un partito che lo appoggia: anche questa non è una discontinuità con de Magistris. La Clemente rappresenta voler continuare con questa amministrazione. La questione primarie mi fa un po’ ridere, qui no mentre in altre città sì. È vero, abbiamo avuto brutte esperienze ma c’è un deficit culturale? Perché solo a Napoli ci sarà alleanza con M5S? Non abbiamo più bisogno di laboratori ma di un’amministrazione”.

De Gregorio ha concluso sul debito di Napoli: “Eav aveva un credito con la Regione e il Governo ha dato le risorse alla Regione per pagare il debito. Il Comune di Napoli ha un credito politico e culturale come lo scippo del Banco di Napoli che vale 1 miliardo, a cui si aggiungono 25 anni di politiche con Berlusconi e Lega: dare 2-3 miliardi a Napoli non è uno scandalo perché è una situazione eccezionale e di rilevanza nazionale. Avremo 200 miliardi dall’Europa e non troviamo 3 miliardi per la città? Io capisco bene le diffidenze anche di Manfredi perché il sindaco si troverà a gestire una dichiarazione di fallimento ed è ciò che doveva fare anche de Magistris. Questo è il peso che come napoletani ci portiamo e da cui dobbiamo uscire”.

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