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Vaccini anti-Covid in Campania: "Tra le cause delle mancate adesioni c'è anche l'analfabetismo digitale"

Parla la dott.ssa Pina Tommasielli, membro dell’Unità di Crisi Regionale

"Siamo all’opera da molto tempo per raschiare il fondo del barile e andare in modo capillare nelle case degli anziani per le vaccinazioni domiciliari con le Usca. E dobbiamo convincere quelli che non si sono palesati in piattaforma. Anche l’analfabetismo digitale è una causa”. Ad affermarlo è la dott.ssa Giuseppina Tommasielli, medico di base e membro dell’Unità di Crisi Regionale Covid-19, intervenuta alla trasmissione Barba&Capelli in onda su Radio Crc Targato Italia.

Quando le persone sanno che c’è un interlocutore si sentono più tranquilli e si convincono. Come per il vaccino antinfluenzale si raggiungono coperture importanti, se il paziente è affidato al proprio medico si sente più tranquillo, permettendo così una campagna non straordinaria ma ordinaria”, ha spiegato la Tommasielli.

Sui medici di base ha ammesso: “Non sarebbe onesto non ammettere che nella mia categoria qualcuno si è tirato indietro, quando si è in guerra fondamentale che tutti siano ai loro posti per combattere”. 

Vaccini anti-Covid, la situazione in Campania

Complessivamente in Campania sono stati vaccinati con la prima dose 3.211.599 cittadini. Di questi 1.453.936 hanno ricevuto la seconda dose.

Le somministrazioni effettuate sono state, in totale, 4.665.535. Questi i dati aggiornati alle ore 8,00 di venerdì 25 giugno. 

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