"Degrado orripilante", turista rifiuta di pagare tassa di soggiorno: l'intervista

Abbiamo chiesto all'autore della lettera sul "degrado cittadino" di spiegarci le sue posizioni

Una foto scatta da Alessandro Tamborini

Quale dovrebbe essere secondo lei la soluzione che l'amministrazione cittadina dovrebbe adottare riguardo a – cito la sua lettera – le “centinaia di neri irregolari che creano condizioni di degrado inverosimili”?
“È sempre doverosa l’accoglienza dei profughi non dei migranti economici. Questi ultimi, che costituiscono il 90 per cento degli arrivi nel territorio dello Stato, desiderano condizioni di vita migliori ma non scappano da guerre o cataclismi e ancor più tolgono risorse invece ai veri perseguitati, per i quali viene meno l’assistenza dovuta per carenze di risorse e spazi. La domanda che rivolgo è la seguente: perché de Magistris incentiva la presenza di potenziali clandestini quando neppure ha le soluzioni per gestirli se non quella di abbandonarli per strada? Anche ora che il Governo e il Ministro degli Interni hanno chiuso i porti, lui ieri per primo si è offerto di violare le leggi e aprire il porto di Napoli”.

Lei si è presentato come docente, e nella fattispecie turista a Napoli. È però, scopriamo, stato anche politicamente molto attivo in un recente passato. È ancora “responsabile nazionale di Forza Nuova per le politiche di tutela e promozione del patrimonio culturale ed artistico"? Pensa le sue idee politiche, antitetiche a quelle del sindaco, possano averla influenzata nel giudizio su stato della città e amministrazione?
“Io ho scritto come turista qual ero a Napoli e firmandomi sin dall’inizio con autorizzazione alla pubblicazione del mio nome e titoli professionali. La mia appartenenza politica in FN, di cui sono orgoglioso responsabile nazionale, non influisce sui miei pensieri ed azioni ove non necessario e non richiesto. Seppur sollecitato dalla redazione di NapoliToday non è questo l’ambito politico relativo ai fatti occorsi che ripeto è solo azione di denuncia e rispetto verso i napoletani e la loro straordinaria città. Ho più volte manifestato in altre occasioni consenso ed approvazione anche a Sindaci ed Amministrazioni di Sinistra laddove hanno prodotto opere meritevoli. Non è questione di correnti politiche ma di buona amministrazione e di buon senso”.

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Concludiamo con una battuta. Ha scritto di essersi ritrovato “all'inferno”. Ma alla fine qualcosa le è piaciuto della città?
“L’inferno è quello che crea questa Amministrazione e anni di politiche di Sinistra. Io adoro Napoli e i napoletani. Non ci verrei cosi sovente se non l’apprezzassi cosi tanto per le sue eccellenze, primariamente artistiche, ma anche per la tipicità della socialità e del carattere partenopeo”.

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