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Rischio assembramenti sui treni, De Gregorio (Eav): "Non tutti devono uscire allo stesso orario"

L'appello del presidente di Eav che chiede una direttiva precisa sul tema trasporti

“Eav ha partecipato al tavolo in Prefettura, poi si è fermato tutto. Ripartiamo con 61 treni sulle vesuviane e 15 sulle flegree. Il sistema funziona con le aziende a capienza limitata al 50% se c’è questa differenziazione degli orari di uffici pubblici e privati. Quando riaprirà tutto come si fa a viaggiare al 50%?”. Lo ha detto il Presidente Eav Umberto De Gregorio intervenendo su Radio Crc.

De Gregorio poi aggiunge: “Serve una direttiva perché il tema è che la mattina non tutti devono uscire allo stesso orario, poi non ci lamentiamo se ci saranno assembramenti. Spesso si parla in termini semplicistici, come ad esempio sulle scuole ‘No alle classi pollaio’. Per mettere più treni ci vogliono anni. Ci raccontiamo favole tra demagogia e pressapochismo. Stiamo affrontando una guerra che nessuno si aspettava durasse anni e ci ritroveremo in un mondo completamente diverso. Ad esempio dopo la pandemia si ridurranno i viaggi di lavoro perché ci collegheremo in video. Sono preoccupato sulla tenuta del sistema di trasporto a cui vengono chieste cose non sostenibili. Il treno Napoli-Roma costa già troppo”.

Sull’idea di un Campania express dedicato a Enrico Caruso De Gregorio ha concluso: “Il turismo tornerà ma bisogna stare attenti per gestire i flussi come per noi quelli alla Circumvesuviana. Raccomando a chi viaggia nei mezzi pubblici di indossare la mascherina e di evitare quanto più possibile di parlare”.

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