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Social senza musica, Tony Tammaro: "Per questo motivo non troverete le mie canzoni"

L'artista plaude anche alla gestione di Mogol della Siae

Meta e SIAE non sono riuscite a trovare un accordo e da ieri sera addio a molti contenuti presenti sulle piattaforme social di Zuckerberg.

Tony Tammaro ha così commentato l'assenza delle sue canzoni su Facebook e Instagram: "Se non potete più usare le mie canzoni (e quelle di altre migliaia di artisti italiani) per le vostre stories. Sono iscritto alla SIAE da appena 33 anni. Molti si lamentano di SIAE perché al matrimonio della sorella hanno dovuto cacciare 150€ per il permesso di cantare e ballare durante il rinfresco. Poi ci sono i musicisti sfigati che scrivono canzoni che nessuno canta che lanciano fulmini e saette sulla SIAE che chiede loro ogni anno di pagare la tassa di iscrizione senza che però arrivino gli agognati diritti d’autore (manco se i fan glieli dovesse procurare la SIAE) Infine ci sono quelli come me e quelli più grandi di me che ringraziano perennemente Giuseppe Verdi, Arrigo Boito ecc. che fondarono la SIAE perché senza di loro, saremmo finiti in miseria mentre la gente cantava e ballava allegramente le nostre canzoni. In passato, c’è stato anche per noi iscritti SIAE qualche “problemino” di diritti riscossi e non ripartiti, ma ti garantisco che con la gestione “Mogol” le cose sono diventate davvero trasparenti. Le mele marce sono sempre e ovunque in qualsiasi organizzazione umana: dalle Nazioni Unite fino all’amministrazione del nostro condominio, ma ogni tanto arriva qualcuno che rimette tutto in ordine. Ad esempio, nel 1990 non avrei speso una sola parola in favore dell’organizzazione di cui stiamo parlando. Oggi lo faccio perché considero Mogol un grande riformatore. Della canzone e della Società degli autori".

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