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Ritrovata la testa del “fuggiasco” nella Regio V degli Scavi di Pompei

Si tratta dei resti della prima vittima di quest'area durante l'eruzione. Con l'analisi potranno essere ricostruiti i suoi ultimi istanti di vita

Il cantiere dei nuovi scavi all'interno della Regio V del parco archeologico di Pompei continua a restituire dei reperti di inestimabile valore. L'ultimo, in ordine di tempo, è la testa del cosiddetto “fuggiasco”. Si tratta dei resti della prima vittima di quest'area durante l'eruzione di cui erano già emersi altri elementi. Il ritrovamento è stato possibile grazie al prosieguo delle indagini all’incrocio tra il vicolo delle Nozze d’Argento e il vicolo dei Balconi, laddove erano emersi i primi resti scheletrici, che hanno portato alla luce la parte superiore del corpo, ubicata a quote decisamente più basse rispetto agli arti inferiori.

I resti scheletrici individuati consistono nella parte superiore del torace, arti superiori , cranio e mandibola. Attualmente in corso di analisi, presentano alcune fratture la cui natura sarà verificata, in modo da poter ricostruire con maggiore accuratezza gli ultimi attimi di vita dell’uomo. Una ricostruzione straordinaria a distanza di oltre duemila anni che ci permetterà di rivivere i momenti dell'eruzione del Vesuvio.

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