Test di Medicina 2020 al via a Napoli: all'esterno la protesta contro il numero chiuso

Per l'Università Federico II la sede è quella di Monte Sant'Angelo a Fuorigrotta

Il giorno tanto atteso da migliaia di giovani per programmare il loro futuro, nonostante l'incertezza che regna nel Paese a causa dell'emergenza sanitaria legata al Coronavirus, è arrivato. A Napoli e nel resto d'Italia prendono il via quest'oggi i test di ammissione alle Facoltà di Medicina. 66mila i candidati in totale a livello nazionale, per circa 13 mila posti a disposizione. 

Per l'Università Federico II la sede scelta è quella di Monte Sant'Angelo a Fuorigrotta. Sono oltre 4500 le domande pervenute per il bando di ammissione a Medicina e Chirurgia e Odontoiatria e Protesi Dentaria, rende noto l'ateneo federiciano sul proprio sito ufficiale.

TEST DI MEDICINA A NAPOLI: LE REAZIONI DEGLI STUDENTI

Le modalità di svolgimento

I partecipanti ai test dovranno obbligatoriamente indossare la mascherina per tutta la durata di svolgimento dell’iter concorsuale e, pertanto, almeno dall’accesso al Complesso Universitario e fino all’uscita dallo stesso.

La distribuzione dei candidati nelle singole aule è stata effettuata, come previsto, in ordine di data di nascita. Allo scopo di garantire il rispetto delle misure di prevenzione relative allo stato emergenziale in atto ed evitare potenziali sovraffollamenti, si è proceduto, laddove indispensabile e secondo la capienza delle aule, ad inserire candidati con la stessa data di nascita in aule diverse. 

La prova durerà 100 minuti e consiste in 60 quesiti a risposta multipla: 12 di cultura generale, 10 di ragionamento logico, 18 di biologia, 12 di chimica, 8 di fisica e matematica. 1,5 punti per ogni risposta esatta; meno 0,4 punti per ogni risposta sbagliata; 0 punti per ogni risposta non data: queste le valutazioni. L'esito dei test si conoscerà il prossimo 29 settembre, data di pubblicazione delle graduatorie.

La protesta del Fronte della Gioventù Comunista

La giornata dei test di medicina si è aperta tra le proteste degli studenti, che chiedono l’eliminazione del numero chiuso. Ai cancelli del complesso universitario di Monte Sant’Angelo, tra le file dei candidati in attesa di sostenere la prova, la contestazione del Fronte della Gioventù Comunista con uno slogan: “La pandemia lo ha dimostrato, il numero chiuso va abrogato!”

"Il Governo crede davvero che aggiungendo 5.000 posti solo per quest’anno, si risolverà il problema di un SSN al collasso? I lavoratori della sanità in questi mesi hanno sostenuto il peso di anni di tagli e le carenze di organico moltiplicando i turni e la fatica. Prima tutti li hanno chiamati eroi, ma oggi il sistema del numero chiuso resta in piedi. Non si tratta di cento o mille posti in più, ma di eliminare questa selezione di classe e salvare davvero il Sistema Sanitario Nazionale", afferma Giorgio Di Fusco, segretario locale del Fronte della Gioventù Comunista.

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