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Campi Flegrei, cosa è accaduto nel terremoto di magnitudo 4.4 del 20 maggio: il rapporto della Federico II

Il rapporto è uno dei prodotti del continuo studio del rischio sismico ai Campi Flegrei, per effetto del bradisismo, della task force dell'università di Napoli

I gruppi di geofisica e di ingegneria sismica dell'università di Napoli Federico II, dei professori Aldo Zollo e Iunio Iervolino, hanno prodotto il primo rapporto scientifico sul terremoto dei Campi Flegrei del 20 maggio 2024 (magnitudo durata 4.4, magnitudo momento 4.1).

Le investigazioni indicano che il terremoto sia avvenuto con una faglia alla Solfatara di tipo normale e profondità di meno di 3km. Gli spettri di risposta, calcolati sulla base dei dati della Rete Accelerometrica Nazionale, mostrano azioni sismiche, su strutture di corto periodo di vibrazione, non trascurabili all'epicentro.

Tuttavia, le mappe di scuotimento inferito nell'area metropolitana di Napoli, mostrano che le accelerazioni di picco si riducono del 50% entro 2km, e del 90% entro 6km dall'epicentro, a testimonianza della rapida attenuazione delle onde sismiche nell'area.

Il rapporto è uno dei prodotti del continuo studio del rischio sismico ai Campi Flegrei, per effetto del bradisismo, della task force della Federico II. Il lavoro è stato realizzato nell'ambito della task force dell'ateneo napoletano sui Campi Flegrei istituita dal rettore Matteo Lorito nell'autunno 2023.

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