Venerdì, 24 Settembre 2021
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I meccanismi che regolano struttura e attività dei cromosomi: lo studio della Federico II

La comprensione della struttura dei cromosomi e dei processi molecolari che la controllano è di grande importanza, per esempio, per capire l'origine di malattie genetiche come i disordini congeniti e il cancro

Mentre è noto che il DNA è composto da nucleotidi che formano una struttura a doppia elica, fino ad oggi è rimasta misteriosa l'organizzazione tridimensionale complessiva dei cromosomi nella cellula, cioè il modo in cui essi si ripiegano nel suo nucleo. 

Questa organizzazione ha un ruolo chiave nel controllo funzionale del genoma dato che, per esempio, i geni per attivarsi devono entrare in contatto fisico con specifiche regioni remote del DNA, come gli enhancers, che ne regolano l'attività. Uno studio appena pubblicato su Nature Communications, condotto da Mattia Conte, Luca Fiorillo, Simona Bianco, Andrea Maria Chiariello e Andrea Esposito del gruppo di ricerca del Professore Mario Nicodemi del Dipartimento di Fisica "Ettore Pancini" dell'Università di Napoli "Federico II", ha compiuto un importante passo avanti in questa direzione.

Combinando dati di microscopia ad alta risoluzione (multiplexed super-resolution FISH imaging), modelli di fisica dei polimeri e simulazioni al computer, il gruppo della Federico II ha ricavato per la prima volta la struttura spaziale dei cromosomi al livello della singola molecola di DNA e identificato i meccanismi fisici soggiacenti in cellule umane. La comprensione della struttura dei cromosomi e dei processi molecolari che la controllano è di grande importanza, per esempio, per capire l'origine di malattie genetiche come i disordini congeniti e il cancro. 

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