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Bollani cittadino onorario: "Innamorato di Napoli grazie a Carosone"

Il musicista a Napoli per il concerto di Capodanno: "Ho un forte legame con la città e questo riconoscimento mi emoziona. Adoro i neomelodici""

 

C'è un filo invisibile ma fortissimo che lega Stefano Bollani a Napoli da quando l'artista aveva 11 anni: "Scrissi a Renato Carosone - racconta - forse l'unico modello che io abbia mai avuto. Non l'ho mai incontrato, ma lui mi rispose. Mi disse di studiare il blues e grazie a quel consiglio sono diventato un musicista". 

Da oggi, Stefano Bollani è cittadino onorario del capoluogo campano e durante l'ultima notte del 2019 sarà in piazza del Plebiscito per il concerto di fine anno: "Sarà proprio un omaggio a Renato Carosone perché nonostante la mia grande ammirazione, fino a oggi, non avevo mai suonato le sue canzoni. Sarà una grande emozione". 

La cerimonia che si è tenuta a Palazzo San Giacomo ha visto la partecipazione di altri artisti amici di Bollani, come Daniele Sepe, autore di una irriverente laudatio. Il musicista ha confessato una passione smodata per tutto ciò etichettabile come napoletano, come per esempio la musica neomelodica: "Leggevo delle rviviste degli anni '90 ed ero interessato alla vita di Franco Ricciardi, Gigi Finizio e altri". 

Bollani si è poi esibito al pianoforte con un omaggio alla città, suonando Reginella e O sole mio, utilizzando sul finale, le parole di Chillo va pazz pe te di Ciro Ricci. 

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